Meteo: il ruggito dell'inverno a febbraio, grandi aggiornamenti
• Pesanti anomalie in montagna
• Ritorno del freddo vero a febbraio?
Gennaio si avvia alla sua conclusione con condizioni meteo decisamente poco invernali nel Mediterraneo, a causa della presenza di un vasto campo di alta pressione subtropicale . L’unica traccia d’inverno è data dalla mera inversione termica notturna che, almeno, regala temperature inferiori allo zero su pianure e valli, soprattutto al Nord. Tuttavia, il problema maggiore si riscontra in montagna, dove le temperature sono nettamente più elevate, spesso ben al di sopra dello zero.
Pesanti anomalie in montagna
Le anomalie più significative si osservano sulle Alpi Nord-Occidentali e sull’Appennino Settentrionale, dove negli ultimi due giorni si sono registrate temperature massime superiori ai 17 °C, quasi come in estate. Questo fenomeno è causato, come accennato, da un campo di alta pressione subtropicale che convoglia aria calda dal Nordafrica, direttamente da Marocco e Algeria, verso il Mediterraneo occidentale.
Nei prossimi giorni, un lieve abbassamento delle temperature interesserà il Sud Italia e il medio-basso Adriatico, grazie all’arrivo di correnti più fredde dai Balcani che lambiranno il bordo orientale dell’alta pressione che sovrasta l’Italia. Ricordiamo che il centro dell’alta pressione è situato sulla penisola Iberica, dove si stanno vivendo condizioni meteorologiche quasi estive.
Per un vero ritorno dell’inverno, con maltempo e potenziali nevicate anche a bassa quota, dovremo attendere ancora un po’ e spostare l’attenzione addirittura al mese di Febbraio. Almeno fino al 5 del mese, è altamente improbabile che si verifichino nuove perturbazioni e nevicate a bassa quota, mentre dopo questa data, indicativamente tra il 5 e il 10 Febbraio, potremmo assistere a cambiamenti climatici con l’arrivo di una nuova potenziale perturbazione.
Ritorno del freddo vero a febbraio?
Secondo gli ultimi aggiornamenti dai centri di calcolo, l’alta pressione si sposterà nuovamente sull’Atlantico Settentrionale, permettendo così ai flussi più freddi artici di dirigersi più facilmente verso l’Europa e le nostre latitudini. È chiaro che per il momento si tratta solo di ipotesi a lungo termine, che richiederanno conferme o smentite nei prossimi giorni.
