Meteo: Centro e Sud Italia e l'anticipo di primavera, previsti oltre 20 gradi
L’arrivo della primavera al Centro-Sud Italia
L’arrivo di una nuova perturbazione atlantica a partire da mercoledì 17 gennaio porterà con sé un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche in Italia. I venti di libeccio, provenienti da sud-ovest, soffieranno su tutto il Centro meridionale dell’Italia e sulle isole maggiori, portando con sé masse d’aria più tiepide di origine nordafricana. Questo fenomeno causerà un’impennata delle temperature, con valori che potrebbero raggiungere i 20 o addirittura 22 gradi Celsius lungo le regioni adriatiche, dalle Marche alla Puglia, in Calabria e anche sulle due isole maggiori.
• L’arrivo della primavera al Centro-Sud Italia
• Il vento di libeccio e il favonio
• Il raffreddamento successivo
• Prospettive per la terza decade di gennaio
• La situazione invernale nel Mediterraneo
Il vento di libeccio e il favonio
Il vento di libeccio, insieme al vento di favonio, noto anche come Föhn o garbino, contribuirà a creare condizioni meteo tipicamente primaverili. Il favonio è un vento che scivola dalle vette dei monti verso le valli e, per effetto della compressione adiabatica, tende a riscaldare l’aria asciugandola dalla sua umidità. Questo fenomeno si verifica quando l’aria umida si solleva lungo il versante di una catena montuosa, si raffredda e perde umidità sotto forma di precipitazioni. Quando l’aria raggiunge il versante opposto, scende e si riscalda, diventando più secca e calda. Di conseguenza, quando soffia il vento di libeccio, le temperature tendono a salire rapidamente su tutte le coste adriatiche e i settori orientali di Calabria, Sardegna e Sicilia.
Il raffreddamento successivo
Dopo i giorni più tiepidi della settimana, mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio, si prevede un calo delle temperature, anche abbastanza importante, che riporterà i valori attorno alle medie del periodo, se non addirittura al di sotto di esse, attorno al 20-21 gennaio. Questo raffreddamento sarà dovuto al passaggio della perturbazione e al ritorno di condizioni meteorologiche più tipiche della stagione invernale.
Prospettive per la terza decade di gennaio
Nonostante il calo delle temperature previsto per il 20-21 gennaio, gli ultimi aggiornamenti dei centri di calcolo indicano che i tepori primaverili potrebbero fare nuovamente visita all’Italia nel corso della terza decade del mese. Più precisamente, attorno al 23-26 gennaio, il vortice polare tenderà nuovamente a rinforzarsi e a inviare sul Mediterraneo masse d’aria subtropicali, portando con sé temperature più elevate rispetto alle medie stagionali.
La situazione invernale nel Mediterraneo
Per il momento, l’inverno sembra non voler bussare alle porte del Mediterraneo. Continueremo a fare i conti con giornate particolarmente tiepide, che nulla hanno a che vedere con il pieno di gennaio. Questo fenomeno è dovuto alla persistenza di condizioni meteorologiche più miti, influenzate dalla presenza di masse d’aria più calde provenienti da latitudini più meridionali.
