Meteo: cambia tutto da lunedì, aggiornamenti pessimi
• Assaggio d’inverno troppo veloce
Si conferma un repentino mutamento nelle condizioni meteorologiche durante il weekend e inizio della prossima settimana, subito dopo il transito dell’attuale perturbazione. Quest’ultima porterà, almeno temporaneamente, un clima più conforme all’inverno.
Assaggio d’inverno troppo veloce
Le prossime ore saranno ancora caratterizzate da piogge, vento e nubi persistenti fino a sabato. Inoltre, è prevista la discesa della neve a quote relativamente basse nel Nord-Est e nelle regioni centrali, con accumuli notevoli sull’Appennino. Un marcato calo delle temperature si verificherà tra venerdì e sabato, dovuto al passaggio del fronte freddo della perturbazione, che porterà con sé anche aria più fredda dai Balcani. Dopo un inizio di gennaio poco invernale, l’atmosfera tornerà a essere più consona alla stagione.
Alta pressione perentoria!
Tuttavia, come già evidenziato in precedenti editoriali, questo sarà solo un breve interludio invernale. Già dalla fine della settimana, e in particolare da lunedì 22 gennaio , si assisterà al ritorno di un dominante e vasto campo di alta pressione, alimentato da correnti subtropicali. Questo cambio è dovuto a una improvvisa intensificazione del vortice polare sull’Atlantico del Nord, che spingerà l’alta pressione a espandersi verso il Mediterraneo e l’Europa centro-occidentale.
Stabilità e aumento termico
Con il ritorno dell’alta pressione, le perturbazioni e le correnti fredde artiche saranno deviate verso il Nord Europa, lasciando l’Italia con temperature superiori alla media, stabilità climatica e il consueto ritorno di nebbie e nubi basse in alcune aree.
Le previsioni sono piuttosto negative e preoccupanti per il prosieguo dell’inverno, poiché non si tratterà di un fenomeno anticiclonico temporaneo, ma di un duraturo campo di alta pressione che ci accompagnerà per l’intera settimana successiva e probabilmente fino alla fine del mese. Un cambio di scenario con il ritorno del freddo da est potrebbe verificarsi nei giorni della Merla, ma al momento l’ipotesi anticiclonica sembra prevalere.
