Meteo: arrivano smog e biossido d'azoto, non si scherza fino a inizio febbraio
• Inversioni termiche e inquinamento
• Situazione critica nei prossimi giorni
Come ampiamente previsto nei giorni scorsi, siamo tornati a fare i conti con l’alta pressione e questa volta sarà di origin e subtropicale nordafricana e ci farà compagnia per tanti giorni consecutivi. Insomma l’ennesimo duro colpo all’inverno che aveva provato a palesarsi per un paio di giorni la scorsa settimana, ma a quanto pare, in maniera del tutto inutile, considerando che quella neve arrivata in montagna sarà letteralmente spazzata via dalle pesanti anomalie termiche in arrivo nei prossimi giorni.
Anomalie termiche clamorose
Ricordiamo infatti che questo potente anticiclone inietterà sui Mediterraneo aria molto tiepida subtropicale che farà impennare le temperature in alta quota, quindi in montagna anche oltre i 3000 m di altitudine. Lo zero termico , che rappresenta la quota alla quale è possibile registrare una temperatura dell’aria di 0 °, salirà nei prossimi due giorni addirittura oltre i 3500 m di altitudine sulle Alpi e anche sull’appennino settentrionale . Si tratta di numeri decisamente clamorosi, non solo per l’inverno, ma addirittura anche per gli altri stagioni.
Inversioni termiche e inquinamento
Mentre in altra quota avremo a che fare con temperature più elevate nei bassi strati, come le pianure e le valli avremo il fenomeno dell’inversione termica soprattutto nelle ore notturne, che favorirà un calo delle temperature e una parvenza di freddo. Tuttavia, dietro questi strati di inversione incollati alle basse quote si nasconde purtroppo un’elevata concentrazione di inquinanti.
Lo schiacciamento dell’aria nei Bassi strati a causa dell’aumento della pressione Impedisce moti d’aria degni di nota. Anzi, quest’aria tende addirittura a ristagnare per tanti giorni consecutivi, favorendo un costante accumulo dello smog e dei tutti i tipi di inquinanti emessi dall’attività umane.
In particolare spicca i l biossido di azoto , che rappresenta un serio pericolo per le nostre vie respiratorie. Si tratta di un gas altamente tossico prodotto principalmente dai motori dei veicoli, dalle centrali elettriche e dagli impianti di riscaldamento. Ha un odore pungente e può provocare irritazione oculare, nasale o a carico della gola e tosse, difficoltà respiratoria, irritazioni delle mucose e alterazioni croniche della funzionalità respiratoria. Secondo l’OMS, l’inquinamento atmosferico provoca in tutto il mondo 8 milioni di morti premature ogni anno.
Situazione critica nei prossimi giorni
Queste alte concentrazioni di inquinanti tenderanno ad aumentare ulteriormente nei prossimi giorni, soprattutto nel corso della prossima settimana, quando l’anticiclone si farà decisamente più stagnante sul Mediterraneo. Insomma, al momento il pericolo meteo principale era rappresentato proprio dall’anticiclone , che ci farà compagnia per almeno altri 10 giorni.
