Meteo: arriva davvero la neve a bassa quota? Vi sveliamo tutto
Da qualche giorno c’è, tra le tante previsioni, una in particolare che menziona la neve a bassa quota sulle regioni del nord nel corso della settimana. Ma arriveranno davvero fiocchi di neve fino a quote bassissime sulla Val Padana nei prossimi giorni? Ebbene, che le condizioni meteo peggiorino è ormai un dato di fatto, in quanto arriverà una perturbazione molto ampia dall’Atlantico. Tuttavia, la previsione riguardo alla neve a bassa quota è ancora molto incerta.
Freddo e neve a bassa quota
Il modello americano al momento è l’unico che propone l’arrivo della neve a bassa quota grazie alla presenza di un resistente cuscinetto d’aria fredda che tenderà a consolidarsi nel corso di questo martedì grazie all’arrivo di refoli freddi dall’est. Il cuscinetto freddo resisterà all’arrivo dei venti tiepidi e umidi sudoccidentali e, di conseguenza, lo scorrimento di quest’area più calda su quella più fredda insinuata sulla Val Padana, favorirà l’arrivo dei fiocchi di neve fino a quote bassissime, localmente anche in pianura, specie sul Piemonte, Lombardia ed Emilia. A queste andranno aggiunte tutte le valli alpine e prealpine, soprattutto quelle del Triveneto.
Secondo il modello americano, potrebbero esserci delle veloci fioccate con rari accumuli oppure leggere imbiancate tra mercoledì pomeriggio e sera e poi nuovamente nella giornata di venerdì grazie all’arrivo del fronte occluso della perturbazione che potrebbe favorire anche qualche nevicata un po’ più sostanziosa tra Lombardia ed Emilia.
Però, come detto, si tratta dello scenario più favorevole alla neve emanato da un singolo modello matematico. Tutti gli altri invece non concordano con l’arrivo della neve, in quanto il cuscinetto freddo non sarebbe in grado di resistere alle correnti più tiepide da sud e, di conseguenza, le temperature non sarebbero consone alla neve a bassa quota. Pochi dubbi invece per la neve in montagna e oltre i 700-800 m di altitudine, che scenderà senza problemi nel corso dell’intero peggioramento.
Per capire se i fiocchi bianchi potrebbero davvero arrivare a bassa quota occorrerà attendere almeno altre 24 ore, in modo che arrivi uniformità anche tra tutti i centri di calcolo riguardo a questa delicata previsione della neve in pianura.
