Il maltempo delle ultime ore non deve ingannarci riguardo un improvviso risveglio dell’inverno. Dopo oltre tre settimane di alta pressione che ci hanno accompagnato per l’intero periodo natalizio, ora stiamo vivendo condizioni meteo un po’ più movimentate, con il ritorno della pioggia in pianura e della neve in montagna. Tuttavia, questo non implica che nei prossimi giorni avremo a che fare con perturbazioni, freddo e neve.
Seconda decade di gennaio da dimenticare
Infatti, nel corso della seconda decade di gennaio, precisamente a partire da questo fine settimana, è molto probabile il ritorno dell’alta pressione a causa di un disfunzionale assetto barico tra l’Atlantico e l’Europa. Con l’attuale circolazione atmosferica, è letteralmente impossibile che le masse d’aria fredda artica o continentale possano raggiungere il Mediterraneo.
Il freddo non può arrivare in Italia
Nonostante la presenza di un vortice polare debole, che paradossalmente favorirebbe la discesa di masse d’aria fredde verso le basse latitudini, sembra che ciò non avverrà. Le masse d’aria fredde in questione sono estremamente vaste e coprono tutta la loro posizione triennale, inoltre, non hanno la forza né lo spazio per muoversi verso l’Italia. Per un semplice gioco di equilibri termodinamici, possiamo confermare che questo gelo, ora presente sulla Scandinavia e su tutto l’Est Europa, non avrà alcuna possibilità di raggiungere l’Italia nei prossimi 10 giorni.
La via del gelo
La strada più probabile che il gelo percorrerà sarà quella verso l’ovest, portando a un riversamento di tutta questa aria fredda sull’Oceano Atlantico. È proprio qui che l’interazione tra il gelo dell’est e l’aria umida e più calda dell’oceano darà vita a varie depressioni oceaniche, che a loro volta favoriranno un rinforzo dell’alta pressione sul Mediterraneo.
In conclusione, questo complesso movimento di correnti tra l’Europa e l’Atlantico porterà a un nuovo rinforzo dell’alta pressione sull’Italia e, di conseguenza, a un aumento delle temperature nel corso della seconda decade del mese. Quindi, possiamo escludere del tutto l’arrivo di freddo e neve a bassa quota nei prossimi 10 giorni, anzi, dovremo nuovamente fare i conti con temperature sopra la media.
Addirittura, con il ritorno delle correnti da sud-ovest, è molto probabile che la colonnina di mercurio possa superare i 18 o i 20 °C, in particolare sulle isole maggiori e al nord-ovest