Meteo: grandi manovre con ritorno a sorpresa della neve a bassissima quota

Meteo: grandi manovre con ritorno a sorpresa della neve a bassissima quota

L’Inverno proverà a resistere e la fase molto mite della prossima settimana potrebbe durare meno del previsto

Correnti dai Balcani affluiscono verso l’Italia, favorendo meteo invernale con la sedimentazione del freddo nei bassi strati. Un temporaneo aumento della pressione riporta tempo più stabile in quest’avvio di weekend, ma già da domenica assisteremo ad un cambiamento.

Nuovi impulsi instabili, collegati alla circolazione depressionaria fredda sul Nord Europa, lambiranno di nuovo l’Italia. Uno di questi fronti risulterà più attivo a cavallo fra domenica e lunedì quando attiverà piogge e rovesci verso il Centro-Sud, in rapida evoluzione.

La perturbazione sarà alimentata dai contrasti fra l’aria fredda nordica, che riuscirà parzialmente a tracimare verso l’Alto Adriatico ed il Nord Italia, con correnti più miti occidentali. Le temperature risaliranno infatti al Centro-Sud, a fronte del freddo che ancora insisterà al Nord.

L’enorme vortice freddo manterrà il dominio incontrastato alle medie e alte latitudini europee, senza riuscire ancora ad affondare in modo deciso verso il Mediterraneo e l’Italia. Il nostro Paese resterà ai margini ed anzi vedrà crescere l’influenza di una circolazione molto più mite.

Temporanea fase mite, poi di nuovo Inverno con neve a bassa quota

Attorno a metà settimana prenderà infatti piede un vortice ciclonico atlantico tra la Spagna e la Francia meridionale, con un richiamo caldo che investirà l’Italia Centro-Meridionale . Al tempo stesso il maltempo investirà il Centro-Nord, con la persistenza iniziale di un cuscino freddo in Val Padana.

Il riscaldamento parrebbe importante al Centro-Sud, con temperature che saliranno molto sopra la media fino a picchi sopra i 20 gradi al Sud e sulle Isole. Il Nord si troverà in uno scenario più invernale, ma non troppo e non sufficiente da favorire la possibilità di neve fino in pianura.

Dopo il 18 Gennaio, pur in una situazione di previsione ancora molto incerta, potrebbe profilarsi un cambio di regime importante con l’affondo di aria fredda verso l’Italia in seno ad una depressione sui mari meridionali. Quest’ingresso d’aria fredda potrebbe investire più direttamente le regioni adriatiche.

C’è quindi la possibilità di una fase invernale a cavallo tra la fine della seconda decade e l’inizio della terza decade di Gennaio, con anche neve a bassa quota . L’aria gelida potrebbe investire gran parte d’Italia, riportando temperature sotto media e forti gelate notturne.