Meteo: gelo e neve in rotta verso l’Italia, ecco quando cambierà tutto
L’Inverno pronto alla riscossa a partire dalla seconda decade di Febbraio, con impulsi d’aria artica verso il Mediterraneo
Una vastissima area di alta pressione continua ad influenzare significativamente le condizioni meteo non solo in Italia, ma anche in gran parte dell’Europa fino a latitudini elevate. L’inverno è assente e confinato nell’Est Europa, tuttavia si intravedono segni di possibili cambiamenti che potrebbero emergere dopo i primi giorni di Febbraio.
Quella che stiamo vivendo è una situazione insolita per la stagione invernale, come dimostrano le temperature elevate in molte regioni del continente. Ad esempio, in Spagna le temperature hanno superato i 30 gradi e in Scozia hanno sfiorato i 20 gradi. Trattasi di valori da record per il periodo.
Molti si interrogano se l’inverno sia effettivamente terminato così precocemente, ma è prudente mantenere un approccio cauto. Le previsioni a lungo termine suggeriscono una crescente probabilità di un cambiamento che potrebbe concludere questa anomalia climatica dominata dall’anticiclone.
Per il momento non ci sono aspettative di grandi novità, ma ci sono dei segnali che potrebbero portare al ritorno dell’inverno. Pur trattandosi solo di ipotesi, è lecito attendersi un cambio di circolazione importante , anche se bisognerà attendere oltre una decina di giorni.
Cosa possiamo aspettarci nell’attesa? L’anticiclone manterrà il suo dominio inalterato fino all’inizio di febbraio, garantendo stabilità atmosferica. Sono presenti solamente deboli infiltrazioni fredde dai Balcani verso il Sud Italia, che comunque non sono significative.
Febbraio e le novità invernali dalla seconda decade
Le perturbazioni rimarranno lontane dall’Italia. Oltre al calore insolito, principalmente in montagna, si aggraverà il problema della cattiva qualità dell’aria , in particolare nella Pianura Padana, con un aumento dello smog. Inoltre, la siccità in alcune regioni inizierà a farsi sentire.
I primi segni di cambiamento potrebbero manifestarsi a partire dal 4-5 febbraio, con un incremento della variabilità climatica. L’anticiclone potrebbe cedere il posto a qualche passaggio instabile, seppur di lieve entità. Non si prevede un ritorno del freddo invernale, ma prevarranno correnti oceaniche.
Dopo il 10 febbraio, le condizioni atmosferiche potrebbero diventare più tipicamente invernali, con l’arrivo di masse d’aria più fredde. Tale dinamica scaturirebbe dalla ritirata dell’anticiclone che si disporrebbe con massimi sull’Atlantico , mentre il lobo del Vortice Polare si posizionerà sulla Scandinavia.
C’è quindi possibilità di un cambiamento nella seconda metà di febbraio, con l’anticiclone che potrebbe essere spostato da movimenti di masse d’aria fredde provenienti dal nord. Queste sono ipotesi e tendenze a lungo termine, ma non sarebbe sorprendente se l’inverno dovesse fare un ritorno deciso in grande stile.
