GELO ESTREMO in SVEZIA: che fine ha fatto il RISCALDAMENTO GLOBALE?
Eco perché i due fenomeni NON SONO IN CONTRADDIZIONE
Una fase meteo con gelo record sta interessando da alcuni giorni la Svezia e gran parte Scandinavia, con interessamento pure di una parte della Russia. Stiamo parlando di valori davvero estremi, con temperature anche sotto – 40°C , inimmaginabili per noi. Ovviamente, molti lettori si chiedono che fine ha fatto il riscaldamento globale. La risposta è semplice e…C’E ANCORA!
Confondere il clima con il meteo è un errore tipico anche di molti meteo appassionati. Il primo ci dice come ci dobbiamo vestire, il secondo quanto ci scostiamo dalla media a livello mondiale. Oltretutto, s e diamo un’occhiata all’ emisfero settentrionale si può notare come in realtà su gran parte del continente euro-asiatico siano più estese le anomalie calde di quelle fredde. Lo stesso si verifica a livello mondiale. Quindi non facciamo stupire da un episodio locale di gelo, sì estremo, ma che non dice nulla a livello planetario e soprattutto non ferma un percorso climatico che va avanti da oltre un secolo .
È importante osservare il quadro globale quando si valutano eventi meteorologici locali. Mentre una parte della Svezia, della Scandinavia e della Russia può essere colpita da temperature estreme sotto i -40°C, è fondamentale considerare il contesto più ampio . Guardando l’emisfero settentrionale nel suo complesso, si osserva che molte altre regioni sperimentano anomalie di calore significative. Questo schema si ripete su scala globale. Quindi, anche se un’area specifica sperimenta un freddo estremo, a livello mondiale potrebbe essere in atto un periodo più caldo.
È essenziale sottolineare che un singolo evento meteorologico non può negare il trend generale di aumento delle temperature a lungo termine, causato principalmente dall’attività umana che produce gas serra. Il riscaldamento globale non esclude la possibilità di ondate di gelo, ma tende a renderle meno frequenti, più brevi e meno intense rispetto agli eventi di calore. La direzione complessiva del cambiamento climatico è chiara da decenni, e la sua causa principale è quasi interamente legata all’attività umana.
