Meteo: l’inverno più freddo degli ultimi 50 anni con gelo e neve abbondante

Meteo: l’inverno più freddo degli ultimi 50 anni con gelo e neve abbondante

La possibilità che il​ meteo del⁣ passato si ripresenti in futuro è un argomento di discussione, specialmente considerando anche l’allungamento dei tempi di ​ritorno delle grandi ondate‍ di gelo in Europa. Questo fenomeno potrebbe essere influenzato da un mix di cambiamenti climatici e fluttuazioni naturali del clima.

Gelido inverno anche ⁤sull’Italia oltre⁤ 60 anni fa Le frequenti ondate di ⁤freddo che si estendono dalla Russia verso l’Europa sono legate alla posizione geografica della Russia, che si estende dalle zone boreali alle latitudini temperate, abbracciando un’area vastissima che ​comprende sia regioni artiche sia continentali. Durante l’inverno, questa grande ‍area continentale si raffredda‍ notevolmente, diventando la fonte principale di aria gelida nell’Emisfero Nord.

Gelo all’assalto dell’Europa dalla Siberia Le ondate di gelo ⁣si manifestano quando l’aria fredda dalle regioni artiche ‍si sposta verso sud, portando temperature molto basse e condizioni meteorologiche estreme in varie ⁢parti ⁢dell’Europa continentale. Questo può avvenire anche a causa di un’inversione ​dei venti ⁢che sposta il freddo dalla Russia verso l’Europa, con un movimento antizonale. È ciò ⁤che ‍accadde nel⁤ 1963.

Quel terribile inverno, il freddo e la neve colpirono duramente anche l’Inghilterra. Similmente ‍alla Francia, le tempeste di neve iniziarono nel periodo natalizio, e il 26 dicembre 1962,‍ un blizzard colpì Londra. ⁣A Windsor, la neve raggiunse i 90 cm. Dopo il ⁣10 gennaio, il freddo e la neve tornarono a farsi sentire. Entro il 20 gennaio, la maggior parte del Tamigi a Londra era ghiacciata.‍ Il gelo e la neve coprirono tutto, causando enormi problemi al sistema di trasporto. Il⁣ 21 gennaio, le‍ temperature a Londra‌ scesero a -2°C, e nelle campagne circostanti a -6°C. La pioggia, cadendo a temperature sotto lo zero, ⁣ghiacciava al suolo, rendendo molte strade impraticabili.

E ‍in Italia cosa accadde? Il nostro ⁣Paese non fu risparmiato. La prima grande ondata di freddo, che arrivò durante il Natale del 1962, fu seguita all’inizio di gennaio 1963 ⁣da giorni più miti, ⁢ma ⁤movimentati​ in termini di maltempo. Il ‌12 gennaio, il​ freddo intenso fece ⁢il suo ritorno. Il‍ 15 gennaio,‍ le temperature scesero drasticamente, con -7°C a Roma, -11°C a Verona e un freddissimo⁤ -20°C nelle Alpi e nell’Appennino Settentrionale a 2000 metri.

L’inverno più rigido del secolo del 1962/1963, gli effetti⁢ sull’Italia Questo non fu un evento isolato. Quell’inverno terribile portò con sé un freddo intenso e abbondanti nevicate. Dal 18 gennaio, un’altra ondata di gelo‌ colpì l’Europa: un anticiclone tra Scozia e Islanda spinse un’ondata di aria siberiana​ verso l’Europa ⁤centrale⁤ e ⁤l’Italia‌ settentrionale. Allo stesso tempo, una depressione vicino al Portogallo portava una perturbazione africana sull’Italia.⁢ Nel Sud Italia soffiavano venti caldi di scirocco, ​mentre nel Centro-Nord nevicava abbondantemente a⁣ causa del contrasto tra queste due ‌masse d’aria di diversa origine.

Le principali città della Toscana ⁤furono​ coperte​ di neve, con⁤ Siena che registrò ben 20 cm. In Liguria, nevicò ‌sulla Riviera di Levante, ‌incluso Chiavari, Rapallo, Santa Margherita e Portofino, mentre a Genova si ebbero solo alcuni fiocchi⁢ di neve, ma con un freddo e una ‌tramontana intensi.

In Romagna, il‍ freddo era pungente, con la bora che soffiava ⁣forte, nevicate intermittenti e corsi d’acqua che ghiacciavano, raggiungendo ‌temperature fino a -15°C. La Laguna⁢ Veneta si congelò; a Trieste soffiava la bora e sul Carso si registrarono -11°C. Bufere di neve colpirono Marche, Abruzzo e‌ Molise. Nevicate raggiunsero anche la Puglia, con 30 cm di neve sul ‍Tavoliere. Sardegna e Sicilia, sotto l’influsso ​dell’aria africana, godettero in tale frangente di temperature molto miti. A seguire anche tutta la terza decade di Gennaio fu caratterizzata da gelo e neve sull’Italia.