Le "solite" condizioni meteo, ma l'INVERNO non ci sta
Non quest’anno, anzi non nel 2024. Gennaio e febbraio debbono metterci del loro, altrimenti si rischia di dover commentare condizioni meteo climatiche che potremmo definire le “solite”.
Il solito Anticiclone, le solite alte temperature, le solite anomalie termiche, la solita siccità . Scenari a cui, ahi noi, ci stiamo abituando. Gli Inverni non sono più quelli di una volta, potrà sembrare una banalità scriverlo ma è proprio così. E’ cambiato tutto, è cambiato il mondo.
Chissà, forse un giorno torneremo a parlare di Inverni vecchio stampo e la speranza che lo si possa fare già nel 2024 è sempre viva . Non perché ci si voglia focalizzare a tutti i costi su un’idea, piuttosto perché certi segnali atmosferici puntano in quella direzione. E’ vero, non ora, non subito, ma in queste circostanze tocca avere molta pazienza.
Perdere di vista l’obbiettivo sarebbe deleterio, dobbiamo impegnarci a fondo se vogliamo cambiare il corso degli eventi. Poi magari non basterà, non saremo certo noi a far ricredere la natura qualora decida di consegnarci l’ennesimo “non Inverno”, ma perlomeno dobbiamo provarci.
Dobbiamo continuare ad analizzare attentamente le dinamiche atmosferiche, dobbiamo per forza di cose tenere d’occhio l’evoluzione del Vortice Polare con tutti gli annessi e connessi . Sapete qual è la vera speranza? Che l’Inverno abbia voglia di ribellarsi. Ribellarsi al diktat del Vortice Polare, un diktat che dura ormai da anni, almeno alle nostre latitudini.
E’ bene specificarlo: alle nostre latitudini. Sapete perché? Perché anche nel corso degli ultimi 2 Inverni il Vortice Polare è andato profondamente in crisi a stagione inoltrata, innescando pesanti irruzione fredde in altre zone d’Europa. Che poi non riguardino noi è un altro paio di maniche.
Fatto sta che l’Inverno ha provato e proverà in qualche modo a ribellarsi e chissà che ben presto non ci riesca. Magari anche più in fretta di quanto si pensi.
