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Sempre lei, l’Alta Pressione

L’inverno sembra essere un lontano ricordo, rispetto a quanto accaduto qualche settimana fa quando la stagione sembrava partire col piede giusto. Esatto, sembrava, perché al momento di inverno (così oramai tanto ricercato) ce n’è ben poco.

 

Mitezza e alta pressione per Natale
Anticiclone e mitezza per il periodo di Natale

La stagione ha voltato pagina verso una piega negativa. L’Alta Pressione delle Azzorre sta facendo uno sporco lavoro facendo schizzare le temperature verso l’alto sia in quota che al suolo. Ma non è certo la prima volta. Noi italiani, o meglio, noi mediterranei siamo abituati a pausa lunghe ad opera di maestose alte pressioni. E così è.

Però, rispetto ad altre volte in cui l’inverno è scomparso, nelle prossime settimane è prevista una sorta di dinamicità non certa indirizzata al gelo epocale, ma quantomeno avvicinarsi a sembianze semi-invernali. Perchè? Cosa accadrà?

 

Tempesta di vento

Innanzitutto stiamo vivendo una vera e propria tempesta di vento. Tra venerdì 22 e sabato 23, gran parte dell’arco alpino verrà spazzato da venti tempestosi, da Nord, con raffiche superiori ai 110-130km/h dai 2000 metri di quota. Ma non solo vento. Le raffiche saranno accompagnate da nevicate oltre i 1200 metri, specie sui versanti esteri con accumuli ingenti tra Svizzera e Austria. La causa è da attribuire ad un vortice ciclonico freddo che si “scontrerà” contro il promontorio alto-pressorio.

Poi, a Natale nessun grosso cambiamento, se non l’attenuazione del vento. Avremo cielo in prevalenza sereno o poco nuvoloso con temperature più primaverili che autunnali. Un po’ come è accaduto negli ultimi anni. Le temperature aumenteranno sensibilmente fino a toccare punte di 17/18°C sulle due Isole Maggiori. Altrove tra 13°C e 15°C.

 

Quando uno sblocco?

Secondo quanto emesso dai modelli-fisico matematici, forse qualche si muoverà attorno agli ultimi giorni dell’anno. Un cambio quindi è molto probabile verso il 28-30 Dicembre quando potrebbe nuovamente attivarsi il canale atlantico che porterebbe così condizioni più consone al periodo. Questo significa tempo più dinamico con il ritorno della pioggia su pianure e coste e della neve sulle montagne.

Per ora il gelo e la neve restano un miraggio forse troppo lontano, in attesa di colpi di scena improvvisi che comunque possono essere dietro l’angolo.

 

 

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