Tutto si รจ stravolto dopo un avvio di Dicembre dal meteo anomalo. Ci risiamo col caldo anomalo e ancora misuriamo livelli di temperatura folli. Sono caduti numerosi record di caldo di Dicembre al Nord Italia, a testimonianza dellโevento del tutto eccezionale legato a venti fortissimi che hanno trasportato aria in origine mite.

La causa di questo caldo รจ ancora da ricercare in un anomalo anticiclone invernale, che peraltro questa volta ha solo lambito lโItalia, pilotando masse dโaria calde. Le alte pressioni sono diventate piรน potenti del passato, come quella che ora si sta espande dal Vicino Atlantico sino a ridosso del nostro Paese.
Il grandissimo scarto di pressione fra lโanticiclone atlantico e una profonda depressione sullโEuropa Nord-Orientale รจ allโorigine della tempesta di vento che ha spazzato lโItalia. Lโeffetto di compressione, legato alla discesa dei venti giร molto miti lungo i pendii alpini, ha determinato un ulteriore surriscaldamento dellโaria.
A Torino si sono misurati oltre 22 gradi, valori record a Dicembre. Ed ancora questโoggi 23 Dicembre la la colonnina di mercurio ha toccato picchi di 24-25 gradi sul cuneese e nel torinese occidentale. Il grande caldo fuori stagione non ha certo risparmiato nemmeno la Lombardia e lโEmilia.
Stop caldo anomalo e ritorno rapido all’Inverno dopo i giorni di Natale
Il caldo esagerato in pieno Inverno รจ nei fatti un qualcosa a cui ci siamo abituati e basta spesso un soffio dโaria subtropicale per far impennare le temperature su livelli record. In genere tutta Italia ha sperimentato un clima piรน mite, anche i versanti adriatici per effetto sempre del vento di caduta dai monti appenninici.
Questa situazione anomala cambierร in parte, nonostante un Natale dominato in modo piรน netto dallโanticiclone. Le temperature caleranno rispetto ai picchi anomali attuali per la scomparsa del vento e del foehn. Il caldo anomalo si trasferirร piรน in quota, mentre sulle pianure ristagnerร aria piรน fresca e umida.
Una svolta radicale potrebbe concretizzarsi entro fine anno ed pronta a riportare lโInverno, quello vero. Le ultime proiezioni dei Centri Meteo evidenziano il progressivo affondo di una vasta saccatura alimentata da correnti fredde dโestrazione artica negli ultimi giorni dellโanno in direzione del Mediterraneo Occidentale.
Ci aspetta quindi un Capodanno allโopposto del Natale, se questโevoluzione fosse confermata. Tra San Silvestro ed inizio anno una depressione potrebbe comportare maltempo tipico per la stagione, con le piogge e soprattutto la neve sui rilievi, sia sulle Alpi che in Appennino.