Meteo: ribaltone Vortice Polare collasso a Gennaio. Italia nella neve

Meteo: ribaltone Vortice Polare collasso a Gennaio. Italia nella neve

L’Inverno potrebbe cambiare marcia, dopo questa fase così mite che ci accompagnerà per il Natale

Dicembre era iniziato bene, portando un meteo immediatamente invernale che ci ha fatto sperare in una stagione fredda diversa dalle precedenti. Tuttavia, ora siamo tornati alla situazione abituale, con un periodo di mitezza anticiclonica che si consoliderà ulteriormente durante le festività natalizie.

Natale mite, la storia che si ripete

L’Inverno ha tutto il tempo di riscattarsi

Crollo previsto del Vortice Polare, arrivano le conferme

Tutto partirà dalla Stratosfera

Il gelo del 1985, nessuno lo avrebbe immaginato

Ci troviamo in una fase transitoria, dopo un inizio di stagione vivace e particolarmente freddo, soprattutto in Europa. Il freddo intenso sembrava stabilirsi in modo insolito per questo periodo, rispetto agli anni passati. Le prime nevicate a quote basse avevano suscitato ottime aspettative, ma ora la situazione si è capovolta.

Natale mite, la storia che si ripete

Infatti, il Natale si preannuncia poco invernale, con il vero freddo distante dall’Italia. Al momento non si prevede un ritorno immediato dell’inverno, ma le condizioni possono cambiare rapidamente. Periodi di clima eccezionalmente mite possono essere improvvisamente interrotti da un freddo intenso, un fenomeno già verificatosi frequentemente in passato.

Non tutto il male viene per nuocere. Una sequenza di calore eccessivo seguito da un freddo improvviso non sarebbe una novità. In un inverno complessivamente mite, potrebbe verificarsi una forte ondata di gelo e neve. L’estremizzazione climatica può portare a sviluppi totalmente inaspettati, quindi potrebbero esserci sorprese.

Questa fase così poco invernale genera preoccupazione, ma è in realtà immotivato. Un Dicembre troppo freddo, e così appunto non sarà, non è generalmente un buon segnale. Gli inizi d’inverno intensi non sempre sono seguiti da sviluppi positivi, come era accaduto nel 2010 quando poi i primi mesi del 2011 non furono così invernali.

L’Inverno ha tutto il tempo di riscattarsi

Un ritorno in forza dell’inverno non è da escludere. Ci aspettiamo un indebolimento del Vortice Polare nelle prossime settimane, come indicato dalle previsioni a lungo termine dei principali centri meteorologici.

Non c’è alcun motivo di preoccupazione se l’inverno impiegherà ancora qualche settimana per decollare. Spesso, ondate di gelo eccezionali sono arrivate improvvisamente in pieno inverno senza preavvisi. Dicembre sta mostrando un volto più mite e così potrebbe andare avanti sino a fine anno.

Le condizioni meteorologiche precedenti a grandi eventi di gelo sono spesso state trascurabili, a volte persino più miti del normale. Se l’enorme anticiclone nell’Atlantico dovesse spostarsi verso nord, potrebbe aprirsi la strada per un freddo artico che si estende fino al Mediterraneo.

L’eventuale grande freddo è però posticipato ormai a Gennaio. Per ora aspettiamoci temperature sopra la media, anche se non dappertutto. Il tepore fuori stagione si farà sentire soprattutto in montagna, dove spicca anche l’anomala assenza della neve per quanto concerne gli Appennini. Non è certo la prima volta che accade a Natale

C’è comunque tutto il tempo, in questo lungo inverno, di poter aspirare ad un potenziale grande evento. Gli indici di comportamento del clima, a cui ci si affida per le tendenze di lungo periodo, mostrano una situazione atmosferica più propensa ai blocchi atmosferici nel mese di Gennaio. Non ci troviamo nella stessa condizione degli ultimi due inverni.

Crollo previsto del Vortice Polare, arrivano le conferme

Un indebolimento del Vortice Polare può avere impatti notevoli sul clima globale. Quando il vortice polare è forte e stabile, trattiene l’aria fredda vicino ai poli. Tuttavia, un suo indebolimento facilita quel fenomeno conosciuto come Oscillazione Artica (AO) negativa, che‌ si verifica quando la pressione atmosferica, alle latitudini polari, è insolitamente alta, mentre risulta bassa alle medie latitudini.

Questo fenomeno consente‍ all’aria fredda polare di spostarsi verso sud, portando ondate di freddo ‌più intense e durature anche in Italia, con possibili nevicate e gelate, influenzando la vita quotidiana e ‌settori come l’agricoltura e il turismo. Ovviamente sono solo ipotesi, ma le prospettive a lungo termine indicano possibili cambiamenti climatici con l’arrivo di aria più fredda.

Nelle prossime settimane il Vortice Polare stratosferico potrebbe collassare almeno in parte, ma servono conferme. La tendenza più probabile è quella di un certo indebolimento del Vortice Polare, che comunque presupporrebbe maggiore dinamismo, rispetto agli scenari visti gli ultimi inverni con il Vortice Polare troppo compatto.

Tutto partirà dalla Stratosfera

Un collasso del Vortice Polare potrebbe avvenire principalmente per effetto di uno stratwarming, un importante riscaldamento della stratosfera che produce l’effetto di spappolare il Vortice stesso. In tal modo si creano le condizioni per la discesa di nuclei d’aria gelida sino alle medie latitudini.

A dare manforte a questa tesi anche le ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo relativa all’intensità dei venti medi zonali in stratosfera. Ci sarà un fortissimo rallentamento a cavallo fra fine anno e inizio Gennaio, questo si potrebbe riflettere su un Inverno che potrebbe poi tornare a ruggire, dopo poche settimane, proprio per la perdita di forza del Vortice Polare.

Naturalmente non c’è solo stratosfera, ma questa incide sul comportamento dell’atmosfera assieme ad altre forzanti climatiche da mettere in connessione. Va detto che l’eccessiva forza e potenza del Vortice Polare è risultata la causa principale degli ultimi inverni pressoché assenti in Europa e non solo.

Quest’anno potrebbe essere quindi tutto diverso, almeno sulla carta. C’è il palese rischio che ondate di gelo improvvise, con scarso preavviso, raggiungano l’Europa, come d’altronde sovente i modelli matematici nelle due settimane di previsione prospettano, anche se poi tali eventi non si realizzano quasi mai. A volte però succede, anche con previsioni a più scarso anticipo. Potrebbe essere il caso di quest’anno.

Il gelo del 1985, nessuno lo avrebbe immaginato

Se pensiamo all’ondata di gelo del 1985, vediamo che in quel caso non ci fu alcun indizio che poteva far presagire un tale evento. L’ondata di freddo e neve del Gennaio 1985 dimostra quanto abbiamo appena evidenziato. Il gelo può giungere inaspettato ed essere previsto solo con pochi giorni di preavviso. Così accadde quell’Inverno, quando la prima parte del mese di Dicembre fu decisamente anonima e senza alcuna ondata di freddo degna di nota. Nessuno avrebbe pensato che poteva verificarsi una tale irruzione gelida storica.

In attesa dei possibili eventi, bisogna assolutamente evidenziare che il grande gelo non è atteso sfondare sull’Italia e, se verrà, potrebbe farlo nel cuore della stagione e parliamo dei mesi di Gennaio e Febbraio, generalmente i più favorevoli. Avremmo voluto vivere fasi fredde e nevose già in queste festività natalizie, ma il binomio del Natale con la neve non si è quasi mai realizzato negli ultimi decenni.