Meteo: dal caldo al gelo glaciale, Inverno pronto alla grande escalation

Meteo: dal caldo al gelo glaciale, Inverno pronto alla grande escalation

Il gelo d’altri tempi può arrivare anche dopo periodi di clima eccezionalmente mite, è già successo

Da un po’ di tempo stiamo parlando di grandi eventi meteo in quest’Inverno, in quanto c’è la sensazione che non avremo di che annoiarci. Prima il troppo caldo e poi il freddo improvviso non sarebbe poi chissà quale sorpresa, ma gli effetti dell’estremizzazione climatica.

Inverno 2023/2024, partenza a razzo

Cambia tutto ed arriva di colpo l’anticiclone col caldo anomalo

Grandi ondate di gelo dopo il caldo, ecco quando può succedere

Il ruolo del Vortice Polare sulle grandi ondate di gelo in Inverno

In realtà per ora l’Inverno è partito molto bene, o comunque con un volto tipico e ben diverso da quello a cui siamo stati abituati negli ultimi anni. Le prime nevicate a quote basse sono un chiaro segnale dell’ingresso della stagione fredda, che ci è parso precoce solo per il clima caldo degli ultimi mesi.

Inverno 2023/2024, partenza a razzo

Non c’è più l’anticiclone così ostinato che ha dominato gli ultimi inverni fin dall’inizio, portando tanta staticità e temperature costantemente oltre la media. L’affermazione del freddo su oltre mezza Europa rappresenta una grande novità che farebbe ben sperare per il prosieguo della stagione.

Il freddo atteso protagonista di quest’inizio Dicembre può essere un segnale di un grande inverno? Non è detto ed anzi la statistica storica ci fornisce elementi a dir poco contraddittori. Spesso gli inizi d’Inverno in grande stile non hanno avuto un seguito, pensiamo ad esempio al 2010.

Tra l’altro talune ondate di gelo eccezionali sono arrivate talvolta improvvisamente nel cuore dell’Inverno senza alcuna particolare avvisaglie. Le condizioni meteo delle settimane precedenti a grandi eventi di gelo è risultato spesso anonimo, talvolta persino molto più mite del normale.

Cambia tutto ed arriva di colpo l’anticiclone col caldo anomalo

Attenzione che però stiamo per avere un vero e proprio sconquasso atmosferico. Dicembre muterà volto non solo in Italia, ma anche in Europa. Il clima potrebbe decisamente mitigarsi dopo il periodo dell’Immacolata e l’inverno si addolcirà.

Le correnti miti oceaniche potrebbero cancellare il freddo artico non solo dall’Italia, ma anche da parte d’Europa. Ci sarà però un braccio di ferro fra il flusso atlantico e l’anticiclone russo. In Italia l’addolcimento termico appare cosa certa ed arriverà addirittura l’anticiclone.

Nella prossima settimana passeremo da condizioni invernali ad un’improvvisa quasi primavera, per via della rimonta dell’anticiclone subtropicale. Aspettiamoci temperature sopra la media, anche se non dappertutto. In Val Padana probabilmente prevarranno le nebbie e le inversioni termiche, come spesso avviene con le alte pressioni stagnanti invernali.

Questa situazione non dovrebbe durare comunque troppo a lungo e quindi non ci troviamo in quella condizione degli ultimi inverni, con l’anticiclone che ha fatto da presenza fissa e scomoda per quasi tutta la stagione. La fiammata di caldo anomalo ci sarà ma durerà pochi giorni, poi avremo clima più normale.

Grandi ondate di gelo dopo il caldo, ecco quando può succedere

Per ora il grande freddo non è atteso sfondare sull’Italia e, se verrà, potrebbe farlo nel cuore della stagione e parliamo dei mesi di Gennaio e Febbraio, generalmente i più favorevoli. L’auspicio sarebbe di vivere già fasi fredde e nevose nelle festività natalizie per la loro atmosfera, ma vedremo

C’è comunque tutto il tempo, in questo lungo inverno, di avere una fase mite prima di un potenziale grande evento. Le condizioni per avere grandi eventi di gelo e neve ci starebbero tutte, ma servono poi gli incastri perfetti per consentire all’Europa di essere davvero colpita. E incastri ancor più perfetti per l’Italia.

Gli indici di comportamento del clima, a cui ci si affida per le tendenze di lungo periodo, mostrano una situazione atmosferica più propensa ai blocchi atmosferici da fine Dicembre o inizio Gennaio. In questa fase il Vortice Polare stratosferico potrebbe collassare, ma servono conferme.

Un collasso del Vortice Polare potrebbe avvenire per effetto di uno stratwarming, un riscaldamento della stratosfera che produce l’effetto di spappolare il Vortice stesso. I modelli di previsione a lungo periodo iniziano a fiutare questa tendenza, che resta al momento solo un’ipotesi di cui avremo modo di discutere.

Il ruolo del Vortice Polare sulle grandi ondate di gelo in Inverno

L’eccessiva forza e potenza del Vortice Polare è risultata la causa principale degli ultimi inverni pressoché assenti in Europa e non solo. Quando il Vortice Polare è molto chiuso e compatto, non c’è molto spazio per le grandi ondate di freddo di affondare alle nostre latitudini. Quest’anno è tutto diverso, almeno sulla carta.

C’è il palese rischio che ondate di gelo improvvise, con scarso preavviso, raggiungano l’Europa, come d’altronde sovente i modelli matematici nelle due settimane di previsione prospettano, anche se poi tali eventi non si realizzano quasi mai. Ma ciò non significa che non avverranno nel futuro, in quanto il clima europeo più mite, forse si regge su una fluttuazione climatica che potrebbe interrompersi improvvisamente.

Se pensiamo all’ondata di gelo del 1985, vediamo che in quel caso non ci fu alcun indizio che poteva far presagire un tale evento. L’ondata di freddo e neve del Gennaio 1985 dimostra quanto abbiamo appena evidenziato. Il gelo può giungere inaspettato ed essere previsto solo con pochi giorni d’anticipo. Così accadde quell’Inverno, quando la prima parte del mese di Dicembre fu decisamente anonima e senza alcuna ondata di freddo degna di nota.

Il confronto con la climatologia tipica del trentennio 1991-2020 mostra In modo eloquente come l’andamento climatico della prima parte di Dicembre del 1984 fu del tutto simile ai mesi di Dicembre a cui siamo abituati nell’attuale contesto di riscaldamento climatico. In sostanza, quel Dicembre fu molto mite rispetto al clima di quel periodo.

Per farla breve, la prima parte dell’inverno 1984/1985 fu statica, senza indizi degli estremi eventi di freddo del mese successivo, preceduti da una prima ondata di freddo e neve nel periodo natalizio. Ma la sorpresa era dietro l’angolo e coglierà impreparati persino i più celebri meteorologi dell’epoca.

In realtà si potrebbero citare innumerevoli altri casi e non ultimo il caso della grande ondata di gelo del Febbraio 2012, iniziata negli ultimi giorni di Gennaio. Prima di quel momento l’inverno non aveva mostrato chissà cosa, ma anzi il clima era insolitamente mite ed il freddo non sembrava voler arrivare mai. Ma poi altre volte il freddo o gelo stile Burian è arrivato in grande stile quando sembrava tardi. Pensiamo al fine Febbraio del 2018 con persino Napoli e Roma sotto la candida neve.