
La ricchezza tecnologica: un’illusione di onnipotenza?
La ricchezza tecnologica e la sua percezione
La ricchezza tecnologica ha creato un mondo in cui tutti, dai leader politici in cerca di visibilità agli investitori avidi, sembrano aver perso il senso della realtà. C’è stata una perdita collettiva della nostra capacità di essere scettici. Ma la verità è che, tra l’ipocrisia, la banalità, l’autoinganno e talvolta la frode, si creano effettivamente ricchezza e progresso tecnologico a un ritmo vertiginoso.
Elon Musk: un dio o un ingegnere fortunato?
Elon Musk, intervistato dopo che il primo ministro britannico aveva ospitato il primo summit mondiale sulla sicurezza dell’IA, deve la maggior parte della sua fortuna di oltre 200 miliardi di dollari al successo della sua azienda di produzione di auto elettriche, Tesla. Ma nonostante i suoi successi, Musk non è un dio. È un ingegnere molto intelligente che si è trovato nel posto giusto al momento giusto.
La ricchezza folle e le sue conseguenze
La ricchezza folle e la sua percezione
La ricchezza folle è disorientante. I ricchi iniziano a credere che a loro si applichino regole diverse, come dimostra la ricerca di Dacher Keltner del Social Interaction Lab dell’Università di Berkeley. Quando guidano, sono più propensi a infrangere le regole del traffico e nei test di laboratorio si mostrano generalmente più avidi e più propensi a imbrogliare. Le regole sono per le persone comuni.
La frode tecnologica: il caso di Sam Bankman-Fried
A differenza di Musk, Sam Bankman-Fried non ha creato ricchezza reale. L’ha rubata, almeno 10 miliardi di dollari. Questo nerd della matematica e appassionato di videogiochi aveva incontrato il filosofo morale di Oxford William MacAskill durante un pranzo quando era studente al MIT nel 2012. MacAskill lo aveva convinto a cercare lavori ad alto reddito, con l’obiettivo di donare parte del denaro come “altruista efficace”. Così, sette anni dopo, SBF avrebbe creato la piattaforma di trading di criptovalute FTX, permettendo agli speculatori di fare trading nel boom assurdo delle criptovalute.
È tempo di fare un bilancio di tutto questo. Il summit di Bletchley Park ha concordato un codice volontario per le aziende di IA per divulgare i loro modelli ai governi per garantire che fossero sicuri. Ma il volontariato non è sufficiente. La ricerca pubblica sull’IA è nana rispetto ai giganti tecnologici i cui modelli di IA, una volta della stessa scala, sono ora in media 29 volte più grandi di quelli prodotti da governi e università.
Soprattutto, riconosciamo che la ricchezza tecnologica è generata in parte da agenzie pubbliche tanto quanto da imprenditoria audace. Senza la Nasa e la Darpa (l’Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzata della Difesa), non ci sarebbero stati SpaceX o Tesla. Infine, gli esseri umani sono caduti per personaggi come Musk e Bank-Friedman per millenni. Invece di idolatrare acriticamente tutte le cose tecnologiche e matematiche, non dimentichiamo mai le lezioni della letteratura e della storia sottovalutate: sono i migliori antidoti a un presente confuso e credulo.