Il piano di riduzione delle emissioni del Canada non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi del 2030
Un recente rapporto del revisore generale del Canada ha rivelato che il piano del paese per la riduzione delle emissioni non è adeguato per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni del 40-45% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030.
Insufficienze del piano di riduzione delle emissioni
Misure chiave ritardate o non prioritarie
Secondo una dichiarazione rilasciata martedì dall’ufficio del revisore generale, l’audit ha rilevato che il piano del governo è insufficiente perché le misure chiave necessarie per raggiungere l’obiettivo del 2030 sono state ritardate o non sono state considerate prioritarie.
Responsabilità frammentata
L’audit ha inoltre scoperto che la responsabilità per la riduzione delle emissioni era frammentata tra molteplici entità federali non direttamente responsabili nei confronti del ministro dell’ambiente e del cambiamento climatico del Canada, rendendo difficile il progresso e la correzione del corso.
Conseguenze del mancato raggiungimento dell’obiettivo
Violazione dell’accordo di Parigi
Non raggiungere almeno il 40% dell’obiettivo per il 2030 significherebbe che il Canada non rispetta il suo impegno nell’ambito dell’accordo di Parigi delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.
Storia di obiettivi mancati
Il Canada ha mancato ogni obiettivo di riduzione delle emissioni che si è mai posto, ma il primo ministro, Justin Trudeau, ha ripetutamente affermato che la lotta al cambiamento climatico è una delle priorità principali del suo governo.
Possibilità di raggiungere l’obiettivo
Il ruolo della leadership
Il commissario per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, Jerry DeMarco, che ha redatto il rapporto, ha affermato che il governo potrebbe ancora raggiungere il suo obiettivo del 2030 “con determinazione, concentrazione e leadership”.
Punti di forza e di debolezza del piano
L’audit ha rilevato che il piano aveva misure potenzialmente forti per ridurre le emissioni, come la tariffazione del carbonio e le normative, ma presentava anche molte debolezze, “tra cui informazioni mancanti e inconsistenti e proiezioni inaffidabili che minavano la credibilità del piano”.
