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Le Isole Cook, situate a ​metà strada tra la Nuova⁢ Zelanda e le Hawaii, ospitano l’annuale incontro dei ⁢leader delle isole del Pacifico, un evento politico di grande rilevanza per la regione. Le‌ discussioni saranno probabilmente dominate dalla crisi climatica e⁣ dalla crescente rivalità​ tra Stati Uniti e Cina.

Il Forum delle Isole del Pacifico

Il Forum delle Isole del Pacifico​ (Pif)‍ è un raggruppamento di 18 membri che comprende 16 nazioni del Pacifico, tra cui Australia e Nuova Zelanda, oltre a due territori francesi. Quest’anno, le Isole Salomone, ‌che si sono avvicinate alla ‌Cina⁣ dopo la⁢ firma di ‌un​ accordo di sicurezza⁣ nel 2022, ‌invieranno una delegazione guidata dal ministro degli esteri, Jeremiah Manele, e non dal ⁢primo ministro, Manasseh Sogavare.

Il ruolo delle⁢ Isole Salomone

Sogavare si è recato a‌ Pechino a luglio per firmare una serie di accordi, tra cui un nuovo patto di cooperazione con la polizia, e a settembre ha dichiarato⁣ che gli Stati Uniti dovrebbero smettere di “fare lezioni” ai leader del⁣ Pacifico.

Il tema dell’incontro

L’incontro di quest’anno si ⁣svolge sotto il ⁤tema‍ “Le nostre voci, le nostre scelte e il nostro‌ modo di vivere nel Pacifico”. L’evento si svolgerà da lunedì a venerdì, con la maggior parte degli eventi⁢ che si terranno sull’isola di Rarotonga. Tuttavia, i leader si ​sposteranno ad Aitutaki per‍ importanti colloqui giovedì.

Le questioni ‍in discussione

Il primo ministro australiano, Anthony ‌Albanese, dovrebbe arrivare alle Isole Cook a metà settimana ⁤per partecipare ai colloqui dopo aver concluso il suo viaggio in Cina. Pacific Elders’ Voice, un gruppo di ex leader ⁤della⁣ regione, ha chiesto al Pif di​ rinviare una decisione sul⁤ sostegno alla candidatura dell’Australia‌ per ospitare‍ la conferenza sul clima dell’ONU del 2026 in partnership con il Pacifico.

La crisi climatica

Un membro del gruppo, l’ex primo ministro di Tuvalu, Enele Sopoaga, ‍ha dichiarato che il vertice dei leader “deve chiedere all’unanimità all’Australia di smettere di approvare progetti di carbone e‍ gas che uccidono il Pacifico”. Vanuatu e Tuvalu stanno guidando una spinta affinché ⁢i leader del Pif approvino “una eliminazione ⁣globale, giusta ed equa del carbone, del petrolio e del gas”.

La rivalità USA-Cina

Il primo ministro delle Figi, Sitiveni Rabuka, ha espresso ⁣una visione pragmatica durante una visita in Australia il mese scorso. Quando gli è stato chiesto se l’Australia dovesse fare di più sul clima, Rabuka ha risposto:‌ “Siamo realisti riguardo alle nostre‌ richieste”. Rabuka dovrebbe utilizzare l’evento per promuovere il suo concetto di designare il Pacifico come una “zona di pace”, un riferimento al desiderio della regione di evitare di essere coinvolta in un’escalation‍ di tensioni tra gli Stati Uniti e la Cina.

La presenza internazionale

L’evento ‌del ‌Pif di questa settimana dovrebbe attirare molti delegati da più lontano, tra cui⁢ Stati Uniti, Regno Unito e Germania. Il Pif ​ha 21 partner di dialogo tra cui Cina, India,‍ Giappone e Stati Uniti. La delegazione ‍statunitense ⁤sarà guidata dal suo ambasciatore all’ONU, Linda Thomas-Greenfield, che dovrebbe “sottolineare l’importanza per tutte le nazioni di sostenere il sistema internazionale”.

Le priorità del Pacifico

Secondo Meg Keen, direttrice del Programma‌ delle Isole ⁣del Pacifico dell’Istituto Lowy, la priorità principale nel Pacifico è l’azione sul clima e la mobilitazione di finanziamenti “per ⁣adattarsi e prosperare‌ di fronte alla catastrofe climatica”. L’Australia, ha detto, utilizzerà gli incontri per dimostrare “il suo impegno​ per la famiglia ⁢del Pacifico e ‌per il regionalismo”.

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