Cambiamenti climatici mettono alla prova la sopravvivenza vicino a COP28
Il Medio Oriente e la crisi climatica: l’Iran tra incendi e siccità
Il Medio Oriente è una delle regioni più colpite dai cambiamenti climatici, con temperature estreme e fenomeni atmosferici sempre più frequenti e intensi. In particolare, l’Iran sta affrontando una serie di sfide ambientali che mettono a rischio la vita di milioni di persone.
• Il Medio Oriente e la crisi climatica: l’Iran tra incendi e siccità
• La situazione ambientale in Iran
• Incendi e terreni inaccessibili
• Un avvertimento per il mondo
• Le sfide del cambiamento climatico
• Tempeste di sabbia e problemi di salute
La situazione ambientale in Iran
Incendi e terreni inaccessibili
Nella città di Marivan, al confine con il Kurdistan, vasti incendi hanno devastato le foreste locali. A causa del terreno impervio, è difficile accedere al luogo principale dell’incendio, rendendo complesse le operazioni di spegnimento.
Quest’estate, proprio di fronte al Golfo Persico, gli indici di calore hanno regolarmente superato i 60 gradi Celsius, un livello che mette a dura prova la sopravvivenza umana. I lavoratori petroliferi nella provincia sud-occidentale di Khuzestan hanno evidenziato la gravità della situazione pubblicando un video in cui cucinano un’omelette sul terreno.
Decenni di cattiva gestione
L’ambiente iraniano sta degradando rapidamente a causa di decenni di cattiva gestione governativa. La popolazione iraniana ha subito siccità, inondazioni, ondate di calore, inquinamento atmosferico, tempeste di sabbia e incendi boschivi, tutti fenomeni accelerati dal cambiamento climatico.
Un avvertimento per il mondo
L’Iran offre uno spaccato delle condizioni che i leader mondiali stanno cercando di prevenire attraverso incontri e conferenze sul clima, come la COP28 che si terrà a Dubai.
Le sfide del cambiamento climatico
L’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5 gradi Celsius è stato stabilito durante la COP21 in Francia e sancito dall’Accordo di Parigi. Tuttavia, Iran, Yemen e Libia sono gli unici tre paesi che non hanno ratificato l’accordo, nonostante il Medio Oriente si stia riscaldando molto più velocemente di altre parti del mondo.
In molte città iraniane l’acqua è esaurita, rendendo ancora più difficile gestire la vita quotidiana durante le ondate di calore. Le cause di questa crisi idrica sono molteplici, tra cui la costruzione di un elevato numero di dighe e pratiche agricole non sostenibili che hanno prosciugato le risorse idriche.
Tempeste di sabbia e problemi di salute
Le tempeste di sabbia, rese più pericolose e severe dalla mancanza d’acqua, hanno causato problemi di salute a oltre 1.000 persone nella provincia di Sistan e Baluchistan, una delle più aride del paese.
Sebbene la cattiva gestione sia la causa principale dei problemi ambientali dell’Iran, il cambiamento climatico sta accelerando il suo declino. Le autorità non solo mostrano una preoccupante mancanza di preparazione, ma in alcuni casi perseguono politiche che contribuiscono ulteriormente al problema.
In conclusione, è fondamentale che i paesi del Medio Oriente si impegnino attivamente nella lotta contro il cambiamento climatico. In caso contrario, la regione dovrà affrontare sfide gravi come migrazioni forzate, conflitti, malattie e insicurezza alimentare e idrica. Le attività umane, come la combustione di combustibili fossili e i cambiamenti nell’uso del suolo, hanno alterato il sistema climatico, portando a eventi meteorologici estremi più frequenti e intensi. Riconoscere che il clima della Terra è un sistema dinamico è cruciale; pertanto, i cambiamenti in un paese possono avere impatti di vasta portata su nazioni vicine e oltre.
