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Le temperature che abbiamo registrato negli ultimi giorni ci fanno credere che l’estate non sia assolutamente terminata, nonostante siamo ormai nel secondo mese dell’autunno meteorologico. Tuttavia, delle piogge autunnali al momento non c’è alcuna traccia, non solo in Italia ma in tutta l’Europa centro-occidentale. Le condizioni meteo che stiamo vivendo, dal nord al sud, sono più simili a quelle tardo estive e addirittura da piena estate, soprattutto nella Val Padana, dove le temperature sono almeno 8-10 °C al di sopra delle medie stagionali.

 

Ancora più sorprendente è che nel weekend le temperature aumenteranno ulteriormente su gran parte della penisola, grazie a un nuovo richiamo di aria calda subtropicale che andrà ad alimentare questo vasto campo di alta pressione, che è davvero coriaceo e statico, posizionato sopra il Mediterraneo.

 

Primi segnali di cambiamento sull’est Europa

Tuttavia, contemporaneamente, stanno arrivando i primi segnali di cambiamento nell’Europa settentrionale e orientale, dove una massa d’aria fredda polare sta facendo crollare le temperature. Questo rappresenta un primo segnale di cambiamento, dovuto a un’ondulazione della corrente a getto che sta portando una perturbazione particolarmente fredda verso l’Europa orientale.

 

Per ora, questa perturbazione sembra non riguardare l’Italia o l’Europa occidentale, dove dovremo aspettare almeno metà ottobre per assistere a un significativo cambiamento verso l’autunno.

 

Svolta a metà mese

Infatti, intorno al 12-13 ottobre, i modelli meteorologici sembrano sempre più inclini a mostrare un’ulteriore ondulazione della corrente a getto, che porterà sull’Europa occidentale una perturbazione nord-atlantica, carica di pioggia e aria molto più fredda. Questo evento ci riporterà finalmente nell’atmosfera autunnale.

 

Inizialmente, questa perturbazione atlantica dovrebbe interessare il nord e il versante tirrenico dell’Italia, ma, come spesso accade con tali perturbazioni occidentali, le precipitazioni più consistenti colpiranno l’arco alpino e il medio-alto Tirreno.

 

Al momento, il modello americano GFS sembra confermare questa tendenza, che aprirebbe le porte all’autunno dopo un ritardo di quasi un mese.

 

Tuttavia, considerando la distanza temporale da questo ipotetico cambiamento a metà ottobre, rimangono ancora alcune incertezze. Sarà necessario monitorare attentamente i prossimi aggiornamenti meteorologici per avere ulteriori dettagli. Ne discuteremo nei prossimi aggiornamenti.

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