El Nino e gli effetti sul meteo d'INVERNO
È vero, dobbiamo anzitutto affrontare l’autunno , un autunno che ribadiamo potrebbe essere caratterizzato da condizioni meteo climatiche a tratti estreme.
Ciononostante la comunità meteorologica sta già iniziando il suo lavoro di analisi dei vari pattern climatici per provare a capire quale potrebbe essere l’evoluzione invernale o comunque del semestre freddo . Uno degli elementi sui quali si sta discutendo maggiormente è il riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale, alias El Nino .
El Nino che come ben sappiamo genera effetti climatici su scala planetaria . In alcune zone del pianeta tali effetti sono incisi su pietra, in altre zone invece subentrano tutta un’altra serie di elementi dai quali non si può assolutamente prescindere. L’Europa è una di queste zone per il semplice motivo che l’oceano Atlantico è il motore termodinamico principale.
C’è però un altro elemento che dobbiamo prendere in considerazione, ovvero la statistica. Statistica che ci dice molto semplicemente che in presenza di El Nino di solito abbiamo un indice AO negativo . Che cosa significa? Non vogliamo complicare le cose, significa molto semplicemente che nel corso della stagione invernale potrebbero intensificarsi gli scambi meridiani.
Vogliamo farla ancora più semplice? Significa che l’aria fredda potrebbe gettarsi con impeto verso sud mentre quella calda fare altrettanto in direzione nord. Questi sono scambi meridiani…
Evidentemente la traiettoria delle irruzioni fredde non è minimamente prevedibile in questo momento , però possiamo confermarvi quanto scritto recentemente ovvero che secondo noi l’inverno 2023-2024 potrebbe essere segnato pesantemente dalle irruzioni fredde provenienti dal circolo polare artico.
Un inverno che pertanto non scherzerà affatto, soprattutto nei mesi di dicembre e gennaio ma che poi a febbraio potrebbe proporci il vero e proprio evento con un’ondata di gelo d’altri tempi.
