Meteo: il caldo africano non si arrende!
Nubi e piovaschi isolati stanno interessando il Meridione, soprattutto il lato Ionico, dove continua a scorrazzare il ciclone particolarmente profondo arrivato ad inizio settimana, responsabile di veri e propri disastri alluvionali in Grecia. Fortunatamente, la nostra penisola è stata solo marginalmente sfiorata da questo ciclone, principalmente sul lato Ionico, senza particolari disagi. Nel resto dell’Italia, le condizioni meteo sono assolutamente stabili e tipicamente estive, specie al Nord.
Ma che ne sarà del prosieguo di settembre ? Avremo ancora a che fare con il caldo africano ? Ebbene sì, l’alta pressione nord africana che attualmente sovrasta l’Europa occidentale si espanderà verso est già a partire dal weekend, spazzando via questo ciclone Ionico e garantendo tempo più stabile su tutta l’Italia. Di conseguenza, le temperature sono destinate a salire ovunque, non solo al Centro-Nord, ma anche al Sud e sulle isole maggiori, dopo il fresco degli ultimi giorni.
È molto probabile che quasi tutta la prossima settimana possa rivelarsi molto stabile e anche più calda del solito, con temperature fino a 6 o 7° al di sopra delle medie del periodo . Sia chiaro, non raggiungeremo i fatidici 38-40° come avvenuto a luglio e ad agosto; tuttavia potremmo sfiorare temperature di 33 e 34° nei settori interni da Nord a Sud, valori che per settembre sono decisamente elevati.
Per godere del fresco settembrino e di un po’ di refrigerio, sarà necessario attendere le ore notturne e le prime ore del mattino, grazie all’irraggiamento notturno che pian piano si intensifica con l’avanzare della stagione. Ricordiamo infatti che l’irraggiamento dei terreni è un fenomeno molto più accentuato tra autunno e inverno, a causa dei minuti di buio che diventano sempre più numerosi rispetto a quelli di luce. Più le notti si allungano, più le temperature scendono, a causa della perdita di calore dei suoli.
Tra l’11 e il 14 settembre , ovvero la prima parte della prossima settimana, è molto probabile che l’anticiclone nordafricano avvolga tutta l’Italia con temperature superiori alle medie, soprattutto al Nord e nelle zone interne del Centro e del Sud.
Il prosieguo è più incerto, considerando anche che ci troveremmo a oltre una settimana di distanza. Tuttavia, possiamo considerare le prime tendenze dei centri di calcolo come piuttosto affidabili, le quali indicano un graduale indebolimento dell’intera struttura anticiclonica.
Ricordiamo che siamo alle prese con un anticiclone ad Omega, una figura barica estremamente complessa da destrutturare in breve tempo. Tuttavia, poco dopo, a metà mese, con quasi due settimane di persistenza dell’alta pressione, potremmo cominciare ad osservare i primi segni di cedimento dell’anticiclone.
Seguiteci nei prossimi editoriali, poiché l’evoluzione meteo potrebbe riservare sorprese nella seconda metà di settembre.
