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Il 6 agosto 1945 segnò l’inizio di una nuova era, quella dell’uso della bomba atomica. Fu in questa data che gli Stati Uniti utilizzarono per la prima volta nella storia un’arma nucleare, lanciandola sulla città di Hiroshima. Tre giorni dopo, una seconda bomba atomica fu sganciata su Nagasaki. Gli esperti stimano che le due bombe abbiano ucciso istantaneamente più di 100.000 persone.

La Bomba Atomica e il suo Effetto Devastante

Il film “Oppenheimer” ha ricevuto giustamente l’acclamazione della critica per essere una rappresentazione magistrale dello sforzo americano per costruire quelle bombe e l’angoscia etica di alcuni scienziati riguardo al loro sviluppo e uso. Il film presenta la caccia alle streghe e il licenziamento del direttore scientifico del progetto, J. Robert Oppenheimer, nella feroce guerra governativa contro la scienza e la cultura durante il panico morale della “Red Scare” della fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50.

Le vittime dimenticate della bomba atomica

Tuttavia, non bisogna dimenticare una storia altrettanto inquietante e importante: il destino dei più di 500.000 hibakusha, quei civili giapponesi che sopravvissero ai bombardamenti nucleari delle città di Hiroshima e Nagasaki.

La bomba atomica e le sue conseguenze sulla salute

I leader americani desideravano informazioni sul costo umano di combattere quella che molti ritenevano essere una inevitabile guerra nucleare contro l’Unione Sovietica. I sopravvissuti giapponesi agli attacchi di bombe nucleari furono reclutati per studi senza un consenso informato e senza discussione sui rischi delle radiazioni. Entro sei settimane dai bombardamenti, team di esperti statunitensi e giapponesi erano in entrambe le città a studiare l’impatto biologico delle radiazioni, senza dire nulla sulle loro supposizioni sui suoi pericoli.

Le indagini sulla bomba atomica e le sue vittime

Il 26 novembre 1946, il Presidente Harry Truman autorizzò la National Academy of Sciences/National Research Council a stabilire la Atomic Bomb Casualty Commission (ABCC) “per intraprendere uno studio a lungo termine, continuativo, degli effetti biologici e medici della bomba atomica sull’uomo”. L’ABCC fu formata non per aiutare i civili giapponesi sopravvissuti, ma per gestire i futuri rischi associati all’energia atomica, inclusa una possibile guerra nucleare che coinvolgesse gli americani.

Conclusione

Gli hibakusha, coloro che sopravvissero alle bombe di Oppenheimer, fornirono, senza un vero consenso informato o assistenza terapeutica, dati chiave su lesioni da esplosione e effetti delle radiazioni che si rivelarono utili per la pianificazione militare americana in caso di guerra nucleare. Le vittime civili andarono per molti anni senza un trattamento sistematico poiché i risultati della ricerca sulle radiazioni erano mantenuti segreti. La paura di dover combattere una guerra nucleare totale contro l’URSS e il panico morale che ne seguì portò al maltrattamento non solo di un fisico, ma di molti negli Stati Uniti e in Giappone.

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