
(METEOGIORNALE.IT) Ancora conferma circa una nuova ondata di caldo che si prepara ad avvolgere il nostro Paese. Ma altre conferme arrivano anche sul fronte temporali che faranno di tutto per minare la stabilità atmosferica.
L’anticiclone africano è già in marcia verso il nostro Paese e lo raggiungerà proprio tra questo ultimo scorcio di weekend e l’inizio della prossima settimana.
Vediamo dunque di analizzare i due elementi di nota che caratterizzeranno il quadro meteorologico dei prossimi giorni. Il caldo e i temporali.
Iniziamo dal caldo, l’elemento sicuramente più importante che coinvolgerà molte regioni del Paese. Tra Lunedì 14 e il giorno di Ferragosto, Martedì 15, le temperature faranno registrare qualche piccolo ed ulteriore ritocco verso l’alto anche se i valori resteranno tutto sommato non troppo distanti dai nostri standard. Un po’ meno caldo farà al Sud dove insisteranno deboli infiltrazioni d’aria più fresca, o meglio meno calda.
Sempre sul fronte caldo occhi puntati invece da metà settimana e fino al prossimo weekend. Sarà in questo frangente che l’anticiclone africano pare voglia aumentare ulteriormente la sua potenza facendo così salire ancora di più i termometri in particolare al Nord, al Centro e sulla Sardegna.
Ci attendono picchi record? Per fortuna no! Nulla a che vedere dunque con l’eccezionale fiammata africana del mese di Luglio. Certo, la calura si farà sentire e pure il disagio bio-climatico visto che su molte zone del Nord e sui litorali del Centro, rileveremo un tipo di caldo piuttosto afoso.
Ancora meno coinvolto il Sud risparmiato dal grande caldo dalla presenza di una blanda circolazione ciclonica in quota che si andrà a collocare tra la Sicilia e coste tunisine ed algerine.
Veniamo ora al fronte temporali. Da Lunedì 14, per il Ferragosto e fino a Giovedì 17, nelle ore più calde potranno sempre svilupparsi improvvisi focolai temporaleschi a carico delle regioni alpine e prealpine in particolare su quelle occidentali e centrali. Non è da escludere inoltre che qualche temporale possa temporaneamente sconfinare verso le pianure adiacenti specie del Nordovest.
Da Venerdì 18 e per gran parte del weekend, se tutto verrà confermato, proprio in concomitanza con l’ulteriore aumento di energia dell’alta pressione, i temporali pomeridiani si faranno via via meno probabili e se ci saranno li troveremo sulle sole aree di confine e dunque a ridosso delle cime più alte.
