Meteo: ci aspettano TEMPORALI SEVERI, ecco quando e dove
La fine di questa forte e prolungata ondata di caldo di matrice africana è ormai vicina. Lo abbiamo annunciato già in vari nostri articoli e ormai ci sono

• Forti temporali, rischio di supercelle e sistemi a mesoscala
• Quali saranno le aree colpite
La fine di questa forte e prolungata ondata di caldo di matrice africana è ormai vicina. Lo abbiamo annunciato già in vari nostri articoli e ormai ci sono pochi dubbi: fra Domenica e Lunedì avverrà un netto cambiamento della circolazione atmosferica con l’irruzione sul bacino del Mediterraneo di una saccatura di origine atlantica, che darà scacco matto all’Anticiclone Africano.
Questa saccatura, essendo colma d’aria fresca, determinerà un progressivo e generale calo delle temperature su tutta l’Italia . Calo termico di cui ci accorgeremo soprattutto Domenica al Nord e poi Lunedì sul resto d’Italia. E questa è oggettivamente una buona notizia perché le temperature attualmente (e ormai da molti giorni) sono esageratamente alte, ben al di sopra della media stagionale.
D’altro canto, l’arrivo di una massa d’aria così fresca provocherà inevitabilmente forti contrasti termici , incontrando una massa d’aria ben più calda e umida (Anticiclone Africano), quindi porterà alla formazione di temporali di forte intensità e fenomeni potenzialmente pericolosi.
Forti temporali, rischio di supercelle e sistemi a mesoscala
Lo scontro fra queste masse d’aria così diverse per caratteristiche e temperature sarà all’origine di sistemi temporaleschi di forte intensità, che sfruttando appunto la grande energia a disposizione, potrebbero evolvere in MCS, ovvero sistemi convettivi a mesoscala , formati dall’unione di più strutture temporalesche. Temporali quindi estesi per decine o anche centinaia di chilometri che portano in genere precipitazioni abbondanti ed elevata attività elettrica, percorrendo percorsi anche molto lunghi.
Ma anche temporali a supercella , che risultano pericolosi per la presenza di grandine (anche grossa) e la possibilità di generare trombe d’aria. Questi fenomeni dovrebbero risultare più probabili nella fase iniziale del peggioramento, cioè con l’arrivo dei primi refoli di aria fresca e la presenza di aria ancora molto calda e umida nei bassi strati.
Quali saranno le aree colpite
Per quanto concerne le aree colpite e le tempistiche del peggioramento, i primi temporali si verificheranno Sabato a ridosso delle aree alpine, soprattutto al Nord-Ovest, ma sarà un coinvolgimento ancora marginale, limitato ai rilievi.
Domenica 27 Agosto, con l’ingresso della saccatura sul Nord Italia i temporali diverranno più estesi e intensi e interesseranno sia le aree montuose che le pianure settentrionali , soprattutto fra il pomeriggio-sera. In questa fase potremo avere fenomeni violenti, anche a carattere di supercella, con grandinate di grossa taglia.
Lunedì 28 l’instabilità si estenderà anche al Centro-Sud, con temporali di forte intensità. Fenomeni ancora presenti anche al Nord, ma in genere di intensità più ridotta. L’instabilità potrebbe proseguire anche nella giornata di Martedì 29 soprattutto al Centro-Sud e sulle regioni adriatiche, con rovesci e temporali sparsi, non più violenti però come nelle giornate precedenti in quanto ormai l’aria si sarà rinfrescata notevolmente.
