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Previsioni 2023: attività⁢ ciclonica intensa nonostante l’El Niño in forza

Gli esperti di uragani‍ della Colorado State ⁢University hanno rilasciato il loro ultimo bollettino sulle previsioni tropicali giovedì, prevedendo una stagione movimentata nell’Atlantico nonostante un El Niño in rafforzamento nel Pacifico.

Si ​prevede che si formeranno 18 tempeste denominate,​ con nove che ‍si intensificheranno in uragani e quattro cicloni che diventeranno importanti con‌ venti di almeno 185 km/h.

Le previsioni rimangono ⁤invariate rispetto all’aggiornamento di luglio della CSU,⁣ ma i meteorologi avvertono che ‌c’è una maggiore incertezza a causa dei ‌cambiamenti dei modelli climatici globali.

El Niño 2023⁢ e l’attività ciclonica

L’El⁣ Niño 2023 è⁢ in fase di rafforzamento ⁣nell’Oceano Pacifico, che a prima vista, porterebbe a una riduzione dei cicloni tropicali nel bacino dell’Atlantico, ma gli⁣ esperti della CSU ​ritengono che non ⁣sia questo il caso.

I meteorologi indicano l’attività stagionale sopra la media che è già registrata e le temperature dell’acqua storicamente calde nel bacino dell’Atlantico come due indicazioni che‍ l’anno potrebbe essere più movimentato della media.

Finora, nel 2023, si sono formati cinque cicloni tropicali, e il bacino ha ‍già visto il suo primo⁣ uragano.

Perché⁤ le previsioni 2023 variano​ sulla prevista intensità della stagione

Nei primi due mesi della stagione,‌ il tasso‌ di formazioni è ​stato di‌ circa un mese‌ o due in anticipo rispetto alla climatologia, ​nonostante siamo in un modello di El Niño.

Di solito, gli eventi El ‌Niño riducono l’attività dei​ cicloni tropicali nel bacino⁣ dell’Atlantico attraverso un aumento del vento⁢ verticale e temperature dell’acqua più fresche – entrambi non osservati in gran parte del bacino.

I meteorologi avvertono che⁢ a causa‌ dell’imminente impatto dell’El Niño, la previsione contiene ⁢più incertezze del solito.

Impatto dell’El‌ Niño sul bacino⁢ dell’Atlantico e previsioni​ per agosto 2023

Se un classico ‌El Niño dovesse prendere piede nel bacino, le previsioni ​sovrastimerebbero ‌notevolmente il numero di uragani e tempeste importanti.

Nel 2022, i meteorologi hanno sovrastimato la quantità di cicloni significativi previsti nel bacino, ma ⁢le ⁣inesattezze non‌ erano​ dovute ⁣all’El Niño. Durante‍ agosto, che è tipicamente il secondo mese più movimentato per l’attività degli uragani, ⁢l’aria secca e le pressioni più alte hanno dominato il bacino, ⁤rendendolo uno dei ‍mesi più tranquilli.

Indicazioni‍ preliminari per agosto 2023

Il FOX Forecast⁣ Center ha dichiarato che ci sono segnali contrastanti su se agosto sarà noto‍ per la sua attività o se non riuscirà a soddisfare le aspettative.

Le temperature della superficie ‌del mare in gran parte del Golfo del⁣ Messico, del Mar dei‌ Caraibi e dell’Oceano Atlantico sono sopra⁣ la media, ma l’aria secca rimane‌ abbondante, come previsto durante‍ la ​prima metà del mese.

Impatto del Saharan Air Layer (SAL)

I pennacchi del Saharan⁣ Air Layer, o quello che è‌ comunemente noto come SAL, hanno recentemente raggiunto la⁣ Costa del⁤ Golfo, migliorando i colori dell’alba e del tramonto e influenzando la qualità dell’aria.

La NOAA afferma che l’aria che⁣ circonda il ‍pennacchio di ‌polvere ha il 50% di umidità in meno rispetto all’atmosfera tipica, il⁤ che significa che la presenza del SAL ‌può essere dannosa per la formazione di nuvole ⁢e l’attività ⁤temporalesca.

Se le condizioni atmosferiche diventassero più normali, agosto potrebbe essere un mese movimentato per i meteorologi, ma‌ non ci⁢ sono indicazioni per ⁤almeno la prossima ‍settimana di un aumento dell’attività.

In sintesi, nonostante l’El Niño in rafforzamento, le previsioni per la stagione degli uragani ⁤2023 indicano un’attività ciclonica intensa. Tuttavia, ‌l’incertezza rimane‍ alta a causa dei⁣ cambiamenti​ dei⁣ modelli climatici globali e dell’impatto potenziale dell’El Niño sul bacino ‌dell’Atlantico.

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