Meteo: l'Italia fra onde di calore apocalittiche e temporali estremi
Non ci sono mezze misure, con il caldo estremo che alimenterà ancora la forza dei temporali distruttivi
Il meteo sembra aver perso la bussola! Ci troviamo ancora nel bel mezzo della seconda ondata di calore dell’anno. E’ bastato qualche spiffero d’aria fresca in quota per vedere eventi meteorologici estremi . Non è un’ipotesi, ma una realtà! Infatti, abbiamo già assistito a temporali devastanti nel Nord Italia.
• Un calore intenso e prolungato: non vedremo la fine a breve…
• Le cupole africane persistenti: una nuova normalità!
• Il pericolo di temporali violenti
• La necessità di aria fresca in quota
• La difficoltà di prevedere fenomeni estremi
Questa regione si trova al confine tra masse d’aria molto diverse. Di conseguenza, il rischio di condizioni meteorologiche estreme è sempre dietro l’angolo.
Un calore intenso e prolungato: non vedremo la fine a breve…
Chi ci segue avrà sicuramente notato gli articoli che sottolineano l’ intensità del calore con temperature localmente record. L’onda di calore, pur in temporaneo ridimensionamento, resisterà ancora al Sud, con temperature tipiche del Nord Africa. Ma quanto durerà questa situazione? Sino a metà della prossima settimana, con una nuova fase acuta tra lunedì e martedì.
Le cupole africane persistenti: una nuova normalità!
Quando si verificano queste condizioni meteorologiche a livello europeo, è comune che il Mediterraneo sia interessato da anticicloni africani molto persistenti . Pertanto, non possiamo ancora stabilire con precisione quando se questa fase così calda si protrarrà, tra alti e bassi, anche nelle prossime settimane.
È importante sottolineare che l’ estremizzazione del meteo è un fenomeno reale e incontestabile. Inoltre, più fa caldo e maggiore è l’energia termica in gioco. E quindi è plausibile che nei prossimi periodi (e anni) i temporali estremi possano diventare sempre più frequenti.
Il pericolo di temporali violenti
La necessità di aria fresca in quota
Per ritornare a condizioni di temperatura più miti, è necessaria l’arrivo di aria fresca in quota . Quest’ultima, però, deve inevitabilmente interagire con l’aria calda e umida già presente , creando le condizioni ideali per temporali violenti, come è già sta succedendo e succederà nei prossimi giorni.
La difficoltà di prevedere fenomeni estremi
Questo tipo di fenomeni estremi, tuttavia, è molto difficile da prevedere con largo anticipo. Non possiamo dire quando ci saranno i prossimi eventi estremi, ma sappiamo che… dovremo conviverci sempre più spesso.
