Meteo Italia: STOP SICCITA' oppure di nuovo INCUBO?

Meteo Italia: STOP SICCITA' oppure di nuovo INCUBO?

Scorte idriche nazionali. Ci sono delle preoccupazioni?

Tutto dipende dall’Estate e da quanto pioverà

Il meteo di questi ultimi giorni è tornato siccitoso. Pochissime le piogge e caldo intenso. A che livello siamo per quanto riguarda la siccità a livello italiano? Gli esperti del settore e moltissimi appassionati non si son certo dimenticati del lunghissimo periodo siccitoso che ha interessato molte regioni fino a fine Aprile.

Dopo due mesi molto piovosi (Maggio estremamente perturbato, quasi da record e Giugno piuttosto instabile), adesso è lecito chiedersi se ci sono problemi o preoccupazioni in tal frangente.

Scorte idriche nazionali. Ci sono delle preoccupazioni?

Per ora non siamo messi molto male, anche se il quadro è comunque generalmente un poco siccitoso (tipo della stagione). Se diamo uno sguardo al breve termine (3 mesi) lo status è buono, ma se facciamo un focus sull’ultimo anno cambia tutto e si scoprono cose inquietanti.

Molte zone d’Italia risultano tuttora in siccità di lungo periodo. Possiamo far riferimento generalmente alle regioni nord-occidentali, alla Sardegna e in parte al Nord-Est. Altrove la situazione è migliore, anche se non del tutto rosea nemmeno sulle adriatiche o al Sud-Est, le zone meno colpite dalla siccità.

Tutto dipende dall’Estate e da quanto pioverà

Come sempre accade in questi casi, molto (o addirittura tutto) dipenderà da come evolverà questa stagione estiva. Per adesso è partita molto in sordina E da questo punto di vista è stato un bene. Poi però abbiamo avuto una settimana di caldo intenso e sappiamo che bastano pochi giorni di calura violenta per fare evaporare molta acqua.

Ecco perché è fondamentale che tra una fase calda anticiclonica e l’altra ci siano delle condizioni di maltempo, con piogge e temporali ben sparsi. Sappiamo che risanare una siccità nel periodo estivo è un’impresa assai ardua. Però per adesso ci accontentiamo del fatto che la situazione non peggiori e, ovviamente, non al quadro catastrofico che era nel 2022.