Basta, METEO stufo delle chiacchiere
Non ne può più, neanche noi
A volte si parla troppo, spesse volte si parla a sproposito, tantissime volte invece non si trovano argomenti meteo climatici tali da catturare la nostra la vostra attenzione.
Beh, diciamo che da oltre un mese a questa parte di carne al fuoco ne abbiamo avuto veramente tanta, altrettanta molto probabilmente ne avremo nel corso delle prossime settimane perché ormai il meteo si è stufato delle chiacchiere sull’estate e sembra aver deciso di fornirci nuovi argomenti di discussione.
Dopo l’argomento pioggia, a cui chiaramente si associavano discorsi inerenti alluvioni e quant’altro, ecco l’argomento caldo. Un argomento “caldo” in tutti i sensi, infatti anche stavolta non possiamo ahi noi esimerci del porre l’accento sulla natura del caldo. Non sarà infatti il caldo normale dell’estate mediterranea, che poi come detto più volte sul concetto di normalità molto probabilmente bisognerebbe tornarci su, stiamo parlando del caldo anomalo africano.
Quando provi diciamo che sul concetto di normalità bisognerebbe tornarci su lo facciamo perché nel corso degli ultimi decenni, parliamoci chiaro, la struttura anticiclonica subtropicale è diventata l’unica in grado di presentarsi sul Mediterraneo. Quindi forse forse sarebbe opportuno parlare di normalità del nuovo millennio.
Lasciando però stare i tecnicismi, ciò che conta alla fin fine come sempre è il risultato finale. Un risultato che parla chiaro: caldo, caldo, ancora caldo. Avevate per caso qualche dubbio in tal senso? Beh, noi non ne avevamo e non ne abbiamo mai avuto, anche perché sapevamo che giugno primo poi avrebbe fatto pagar dazio a tutta la pioggia precedente.
Ora ovviamente dobbiamo sperare che l’eccesso opposto non duri vita natural durante perché avere a che fare con il caldo atroce non è certamente una passeggiata di salute.
