Luglio infatti sta per mettere l’abito di gala, o meglio l’anticiclone africano sta per vestirsi di tutto punto preparando l’assalto al Mediterraneo. Sì, perché se dovessero confermarsi le ultimissime interpolazione modellistiche nel corso della prima settimana di luglio il fresco verrebbe letteralmente ribaltato come un calzino da un caldo difficilmente raggiungibile.
Se giugno aveva portato oltre 40 °C in alcune zone d’Italia, luglio rischia di portare picchi di oltre 45 °C in diverse località della nostra penisola. No, non stiamo scherzando, dovesse andare come lasciano intendere diverse proiezioni termiche per quel periodo ci si dovrà preparare realmente a qualcosa di eccezionale.
Attenzione, rispetto all’ondata di caldo di giugno (che risultò transitoria) quella di luglio potrebbe durare per diverso tempo. Magari non con picchi così alti, però l’anticiclone africano stavolta sembra avere tutta l’intenzione di non andarsene via così facilmente.
A facilitare la persistenza di tale struttura potrebbe essere la particolare configurazione barica che si andrà a strutturare sul Nord Europa, ovvero un’ampia area ciclonica potrebbe prendere il sopravvento per diverso tempo con un’asse di inclinazione orientato da sud-ovest verso nordest.
Significa che le maglie cicloniche potrebbero sprofondare in direzione delle Azzorre, ovvero in quella porzione di oceano Atlantico che tanto fece discutere nella terribile estate del 2003. Non vi stiamo dicendo che stiamo andando incontro a qualcosa di simile, anche perché all’epoca l’estate iniziò a maggio, vi stiamo dicendo però che i picchi meteo di luglio potrebbero essere veramente inesplorati.
Insomma, la nostra paura si sta rivelando fondata ma la speranza che qualcosa da qui a 10 giorni possa comunque cambiare non vogliamo abbandonarla.