Meteo: Estate parte male, ma ecco quando arriverà il caldo asfissiante
La situazione meteorologica sul Mediterraneo all'inizio dell'estate sta mostrando segni di instabilità persistente
Non sono previsti grossi scossoni meteo nemmeno nella settimana che sta per iniziando. L’anticiclone non si manifesta ancora. Come si prospetta, quindi, l’inizio del Giugno 2023 ? Sarà un periodo caratterizzato da un clima insolitamente fresco a causa dell’instabilità atmosferica che domina tutta l’area mediterranea.
• L’Italia nella palude barica
• Un inizio dell’estate atipico
L’assenza dell’anticiclone
In questo particolare contesto, l’anticiclone, elemento fondamentale per l’esplosione dell’estate, sta snobbando l’Italia. Rimane confinato al nord, con un centro di massima pressione posizionato vicino alle Isole Britanniche. Questa configurazione si traduce in un’Europa con il clima invertito: mentre la stabilità governa le nazioni del Centro-Ovest e del Nord, la zona Mediterranea è soggetta a piogge e temporali.
L’Italia nella palude barica
In Italia, l’instabilità atmosferica domina l’inizio dell’estate. Questo è dovuto alla presenza di una palude barica, una zona di pressione medio-bassa, che coinvolge l’intera Europa mediterranea. L’instabilità è alimentata dal conflitto tra correnti d’aria fresca provenienti dal Nord e aria umida e instabile di origine afro-mediterranea. Questo scenario scatena un’ondata quotidiana di temporali, sparsi a macchia di leopardo.
Un inizio dell’estate atipico
Si può parlare senza dubbio di un avvio insolito per l’estate 2023 . Questo si contrappone a quanto avvenuto l’estate precedente, l’estate 2022, che era iniziata con un calore intenso già da Maggio. Previsioni indicano che l’alta pressione sarà ancora assente dal Mediterraneo anche la settimana prossima, con l’Italia che continuerà ad essere soggetta a numerosi temporali.
L’instabilità atmosferica impedisce un aumento significativo delle temperature. L’intensità del calore sarà quindi contenuta durante la prima decade di Giugno. Ciò significa che i temporali continueranno a dominare, soprattutto nelle regioni interne e montuose del Paese.
L’anticiclone africano, tipico protagonista delle estati del nuovo millennio, non si mostra all’orizzonte. Questo significa che le temperature rimarranno vicine alla media stagionale e che il calore avrà difficoltà a decollare. Non ci sono indicazioni di onda di caldo né nel breve, né nel medio e lungo termine. Tuttavia, dopo metà mese, potrebbero crearsi le condizioni per le prime vere ondate di calore africano.
La partenza dell’estate 2023 sarà, quindi, problematica. Non solo manca l’anticiclone africano, ma anche l’anticiclone delle Azzorre rimane assente, proiettato verso l’Europa Nord-Occidentale. In questo contesto, l’Italia non potrà che continuare a rimanere esposta a continue infiltrazioni instabili.
