L’altro giorno abbiamo detto “subito 35 °C”, nell’approfondimento odierno possiamo dirvi che i centri di calcolo internazionali lasciano intravedere scenari meteo climatici che strizzano l’occhio veramente all’estate.
La data dovrebbe essere non troppo lontana, infatti si parla bene o male su più fronti dell’ultima settimana di maggio o non più tardi dei primi di giugno. No, non stiamo procrastinando nulla, tenete conto che mancano circa una decina di giorni quindi essere precisi al millimetro ancora non è possibile.
Dobbiamo cercare piuttosto di inquadrare l’impianto evolutivo, cosa che peraltro in questo momento non è per nulla facile perché la ferita presente sul Mediterraneo impiegherà molto tempo a guarire, ci vorrà comunque un bel po’ di lavoro per poter sanificare il tutto. Certo, eravamo abituati magari altre condizioni meteorologiche in questo periodo però non possiamo farci nulla e dobbiamo per forza di cose prendere quel che ci arriva.
In questo momento ci sta arrivando addosso un bel po’ di pioggia e altro ne arriverà nei prossimi giorni, infatti è ampiamente confermato lo sviluppo di un nuovo vortice ciclonico sui nostri mari. Vortice che potrebbe evolvere a vero e proprio ciclone Mediterraneo.
Capite bene che, dopo che si rischia di ricevere tutta la pioggia primaverile in una settimana, la voglia d’estate crescerà a dismisura. Ovviamente la speranza è che non faccia troppo caldo fin da subito, però il rischio dobbiamo dirvelo è davvero alto. Semplicemente perché a quanto pare ancora una volta (non avevamo dubbi) a prendere il sopravvento sarà l’anticiclone africano.
Una struttura che conosciamo fin troppo bene, una struttura che negli ultimi decenni ci ha fatto veramente sudare le sette camice, una struttura che possiamo dirlo ha letteralmente sovvertito l’anticiclone delle Azzorre. Chissà se un giorno tornerà quest’ultimo, per il momento non se ne vede traccia quindi dovremo rassegnarci al fatto che molto probabilmente il primo sussulto dell’estate sarà veramente rovente.