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Le estati di una volta, caratterizzate dall’anticiclone delle Azzorre, erano più dolci, con sole e caldo moderato. Ma dalle prime decadi del 2000, a causa del riscaldamento globale o altri fattori climatici, l’anticiclone africano ha preso il sopravvento, portando caldo molto intenso.

Quest’anno si prevede che l’anticiclone africano porti di nuovo alte temperature, forse anche oltre i 40 °C. Questo potrebbe iniziare già a giugno, e nonostante possibili interruzioni con temporali, ci potrebbero essere picchi di caldo eccezionali.

 

Le ondate di calore, periodi di caldo estremo e umidità, possono avere impatti sulla salute umana, specialmente sui più vulnerabili come anziani, bambini e persone con condizioni di salute preesistenti. Possono provocare disidratazione e colpi di calore, rischiosi per chi lavora sotto il sole o indossa abiti che trattengono il calore.

Con i cambiamenti climatici si prevede che le ondate di calore diventeranno più frequenti e intense. Gli enti meteorologici e di difesa hanno quindi diffuso avvisi per l’estate imminente, mettendo in guardia sul rischio di caldo estremo. Andiamo all’approfondimento.

Estate, stagione più amata, ora temuta

L’estate è sicuramente una delle stagioni più amate da tutti… Magari non quella delle condizioni meteo climatiche degli ultimi decenni, piuttosto quella che un tempo veniva definita la tipica “estate mediterranea”.

 

Anticiclone delle Azzorre sparito nel nulla

Sapete qual era lo scenario prevalente di quel tipo di estate? Probabilmente i più giovani, salvo che si siano documentati per conto proprio, non sanno di cosa stiamo parlando… Stiamo parlando dell’anticiclone delle Azzorre, un tempo il vero protagonista dell’estate mediterranea appunto.

 

Solitamente arrivava nel mese di giugno e se ne andava nel mese di agosto, in quel periodo portava tantissimo sole, bellissima giornate, un caldo assolutamente normale, insomma quella che da tutti era una delle estati più invidiate al mondo.

 

Poi qualcosa in questo meccanismo si è rotto, vuoi per colpa del riscaldamento globale e quindi dei cambiamenti climatici, vuoi per una ciclicità climatica che molto probabilmente ha scombinato le carte in tavola. Da quel punto in poi, diciamo dagli anni 2000, l’anticiclone delle Azzorre è stato sostituito dall’anticiclone africano e quindi del caldo atroce.

 

Anticiclone Africano

Quindi è stato sostituito da un anticiclone capace di portare spesso e volentieri picchi di temperatura massima superiore ai 40 °C o comunque lì vicino. Ecco, succederà anche quest’anno ne siamo sempre più convinti. Anzi, siamo sempre più convinti che il caldo sarà veramente atroce e potrebbe raggiungere picchi eccezionali pur non durando troppo.

 

Quando accadrà tutto ciò? Già nel mese di giugno, siamo totalmente convinti di quanto stiamo affermando. Magari non sarà un mese follemente africano, anzi molto probabilmente ci saranno delle parentesi temporalesche da ricordare, però dal punto di vista del caldo i picchi che si potrebbero raggiungere saranno molto probabilmente eccezionali.

Sarà, per capirci, quello che in tanti definiscono il meteo peggiore dell’estate.

 

Definizione di ondata di calore

Un’ondata di calore può essere definita come un periodo prolungato di tempo estremamente caldo, spesso accompagnato da elevata umidità. Le temperature durante un’ondata di calore possono variare a seconda della posizione geografica, ma generalmente si tratta di temperature molto superiori alla media stagionale per un periodo di tempo prolungato. In Italia è ondata di calore su tutte le nostre città quando per 5 giorni consecutivi ci sono 35°C di valore massimo, o 5°C di temperatura massima sopra la media.

 

Impatto delle ondate di calore sulla salute

Le ondate di calore possono avere un impatto significativo sulla salute umana, specialmente su quella di individui vulnerabili come anziani, bambini e persone con condizioni di salute preesistenti. Le alte temperature possono provocare disidratazione e colpi di calore, che in casi estremi possono essere fatali. Il caldo è temuto poi soprattutto da coloro che sono costretti a lavorare sotto il sole, a indossare divise, o comunque un abbigliamento che trattiene il calore.

 

Effetti delle ondate di calore sull’ambiente

Le ondate di calore non hanno solo un impatto sulla salute umana, ma influenzano anche l’ambiente. Possono contribuire all’essiccazione del suolo, riducendo la disponibilità di acqua per l’agricoltura e la fauna selvatica. Questo può portare a raccolti più deboli e a problemi per le specie animali che dipendono da certi tipi di vegetazione per il cibo. Gran parte d’Italia sta per entrare nel periodo secco che è tipico della stagione estiva del clima mediterraneo, quindi la siccità.

 

Le ondate di calore e i cambiamenti climatici

L’incidenza e l’intensità delle ondate di calore sono previste in aumento a causa dei cambiamenti climatici. Mentre gli scienziati continuano a studiare gli effetti del riscaldamento globale, è chiaro che le ondate di calore estreme potrebbero diventare più frequenti e più intense in futuro. A tal riguardo, gli Enti principali in ambito di difesa e meteo hanno diffuso degli avvisi per l’estate ormai imminente, annunciando il rischio caldo.

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