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No, gli estremi non vanno mai bene sia in un senso che nell’altro. Le piogge stanno tornando con una certa insistenza sullo Stivale e qualora dovessero realizzarsi le pesanti previsioni meteo dei prossimi 7 giorni potremo star qui a parlare di piogge eccezionali, disagi e danni. In molti, soprattutto i non addetti ai lavori, potrebbero pensare che si tratta di una situazione normale in Primavera, essendo questa una stagione di contrasti e piuttosto dinamica.

 

Ebbene non è così, poiché stiamo facendo i conti con perturbazioni reiterate, tutte ravvicinate e con pochi spazi per anticicloni più stabili e miti. Il costante arrivo di aria fresca nord-atlantica nel Mediterraneo sta generando molte ondate di maltempo e addirittura nei prossimi sette giorni la situazione peggiorerà ulteriormente.

 

Verrà a svilupparsi una depressione stazionaria nel Mediterraneo, in realtà già a partire da oggi, che sarà responsabile di piogge e forti acquazzoni persistenti su tante nostre regioni, specie al centro e al nord Italia. Questa stasi barica persisterà almeno fino al 17 Maggio, con conseguenze che potrebbero diventare pesanti sulle regioni nord-orientali e centrali.

 

Insomma ecco come passare da un eccesso all’altro: prima la siccità protagonista per mesi su gran parte d’Italia, ora la pioggia eccessiva che rischia di causare danni considerevoli all’agricoltura e anche sfociare in eventi alluvionali.

 

Pensate che fino al 17 Maggio sono previsti accumuli di pioggia superiori ai 150 mm su tante località del Nordest e del centro Italia, il che starebbe ad indicare una pesante anomalia pluviometrica! In appena 7 giorni potrebbe precipitare una quantità di pioggia di gran lunga superiore a quella che mediamente dovrebbe arrivare nell’intero mese di Maggio. E considerando che anche agli inizi di Maggio abbiamo avuto forte maltempo, è chiaro che ci troviamo di fronte ad un mese tutt’altro che primaverile.

 

Gli estremi meteo non vanno mai bene. Da un lato si risolverà la siccità, dall’altra però subentreranno pesanti danni in agricoltura e disagi legati alle esondazioni di torrenti e canali. Nord e centro Italia sono al momento nel mirino di tutte queste perturbazioni.

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