
(METEOGIORNALE.IT) Quasi tutti ignorano cosa sia, ma la Plastisfera è un neologismo atto a indicare l’insieme degli ecosistemi ospitati nelle microplastiche. Siamo oramai a tutti gli effetti in questa nuova realtà e tale cosa è così diffusa da aver raggiunto le acque dolci dei Poli (Nord e Sud) e dell’altopiano del Tibet, zone remotissime e distantissime da qualunque attività antropica.
La ricerca e gli Autori
Lo indica la ricerca condotta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e divulgata sulla rivista Science of the Total Environment.
Maurizio Azzaro, Ricercatore del CNR di Messina, intervistato dall’Agenzia di Stampa ANSA, ha riportato le seguenti parole. “Artide, Antartide, Altopiano del Tibet: abbiamo preso in considerazione tre ambienti molto distanti tra loro, ma accomunati dalla presenza di microplastiche nei laghi, nei fiumi, nei ghiacciai e nella neve, con ogni probabilità trasportate in queste zone dagli uccelli e dal vento, o accumulate in conseguenza di attività antropiche, come il turismo e le ricerche svolte nelle basi“.
La peggior forma di inquinamento della storia
Sta diventando una minaccia globale, forse la peggiore della storia umana. La produzione di plastica è aumentata da 1,5 milioni di tonnellate nel 1950 ai 359 milioni di tonnellate nel 2018.
Ma non è tutto. L’azione dei microbi può sensibilmente alterare la galleggiabilità e addirittura aumentare la tossicità dei polimeri plastici. Però c’è un lato positivo: alcuni batteri accelerano la degradazione, grazie alle basse temperature.
Le considerazioni
Lo studio condotto dall’Italia è il primo in assoluto relativo alle acque dolci delle zone più fredde del pianeta, particolarmente sensibili al cambiamento climatico. La plastica è un bene utilissimo e praticissimo, ma con enormi lati negativi se usata in malo modo.
Servono quindi politiche planetarie atte a diminuirne drasticamente l’uso, a incentivarne il riciclo e controlli alle ditte che sversano illegalmente plastiche nei fiumi, così come la pesca illecita (con le tremendi reti). (METEOGIORNALE.IT)
