
(METEOGIORNALE.IT) L’acqua salata di tutti gli oceani copre il 71% della superficie terrestre, ovvero più dei due terzi. Si sa, purtroppo non è potabile, altrimenti non avremmo alcun problema. Oltretutto, non tutti sanno che nella terraferma sono abbondanti le fonti d’acqua dolce, solo una piccola percentuale sono effettivamente potabili.
Questo ha portato alla necessità di sviluppare metodi per rendere potabile l’acqua salata, un processo noto come desalinizzazione, già adoperata in molte aree del Pianeta.
Le modalità: l’osmosi e l’evaporazione
L’osmosi inversa utilizza una membrana semipermeabile per rimuovere il sale e altre impurità dall’acqua. L’acqua salata viene forzata attraverso la membrana ad alta pressione, lasciando il sale e altre sostanze minerali da un lato. L’acqua che passa attraverso la membrana è generalmente sicura da bere, ma richiede comunque un’ulteriore purificazione per rimuovere eventuali contaminanti.
L’evaporazione, d’altra parte, utilizza il calore per evaporare l’acqua, lasciando il sale e le altre sostanze minerali. L’acqua vaporizzata viene quindi raccolta e condensata in acqua pura. Questo processo è più costoso dell’osmosi inversa perché richiede una quantità significativa di energia per generare calore sufficiente per evaporare l’acqua.
I difetti, alcuni non trascurabili
In entrambi i metodi elencati ne precedente paragrafo, l’acqua viene prelevata dal mare e quindi purificata. Com’è facilmente intuibile, il processo può essere costoso e richiede una quantità significativa di energia. Di conseguenza, la desalinizzazione è spesso utilizzata solo in aree con un accesso limitato alle fonti d’acqua dolce, senza usi “poco nobili”.
Nonostante ciò, continua ad essere una soluzione importante per fornire acqua potabile alle comunità in tutto il Mondo. Di fatti, la tecnologia sta diventando sempre più efficiente ed economica.
Le conclusioni
L’acqua è una risorsa essenziale e limitata. La desalinizzazione dell’acqua marina offre un’opzione per fornire acqua potabile a comunità che altrimenti avrebbero un accesso limitato alle fonti d’acqua dolce. Con le nuove tecnologie e le piogge che saranno vieppiù irregolari e concentrate, sarà un ottimo alleato delle siccità future. (METEOGIORNALE.IT)
