
Un caso di studio senza precedenti
(METEOGIORNALE.IT) L’epidemia di hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius rappresenta un tragico quanto raro caso di studio su come questo virus misterioso possa trasmettersi direttamente tra persone. Gli esperti affermano che le conoscenze su tale meccanismo rimangono ancora molto limitate, soprattutto per la straordinaria scarsità di epidemie di questo genere nel mondo.
“Questa è un’opportunità unica per cercare di capire cosa sta facendo il virus”, spiega Alison Kell, virologa presso l’Università del New Mexico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sospetta che la trasmissione da persona a persona sia alla base dell’attuale focolaio, che ha visto almeno otto individui a bordo ammalarsi o morire per un caso sospetto o confermato di hantavirus. Diversi passeggeri sono stati identificati come infetti dal ceppo Andes, l’unica variante nota capace di diffondersi direttamente da uomo a uomo.
La trasmissione del virus
Solitamente l’hantavirus si diffonde quando gli esseri umani entrano in contatto con roditori infetti e con le loro urine e feci. L’epidemia attualmente in corso sulla Hondius rappresenta il secondo caso accertato di trasmissione interumana di questo virus. Nel 2018, 34 persone contrassero l’infezione e undici perirono in un focolaio originato durante una festa in Argentina. Precedentemente a questo evento, erano state segnalate sospette trasmissioni da persona a persona, tuttavia i ricercatori non potevano escludere che entrambi i soggetti fossero stati esposti ai roditori, come sottolinea Kell.
Il bilancio umano e le difficoltà operative
Tre individui hanno perso la vita a causa dell’infezione, la quale provoca, tra i vari sintomi, accumulo di liquidi nei polmoni e febbre emorragica. Altre tre persone, compreso il medico di bordo, sono state evacuate per ricevere cure mediche nei Paesi Bassi. Un passeggero che ha lasciato la nave a Sant’Elena è risultato successivamente positivo al virus e attualmente è in cure presso l’Ospedale Universitario di Zurigo, in Svizzera.
L’accesso alla nave rimane severamente limitato e l’imbarcazione incontra ostacoli significativi nel trovare porti dove attraccare. I passeggeri ancora a bordo hanno implementato rigide misure di isolamento per contenere ulteriori diffusioni, sebbene Kell sottolinei che i ricercatori desiderino acquisire campioni virali dalla nave al fine di sequenziarli geneticamente. Questo consentirebbe agli scienziati di determinare se il ceppo Andes presente potrebbe differire da altri hantavirus o da altri ceppi dello stesso tipo che non mostrano capacità di trasmissione interumana.
Il mistero di un virus raro
Informazioni aggiuntive sarebbero preziose per comprendere meglio un patogeno rimasto in gran parte enigmatico, almeno parzialmente a causa della sua estrema rarità. Benché il tasso di mortalità dell’hantavirus possa raggiungere il 50%, negli Stati Uniti, tra il 1993 e il 2023, sono stati registrati meno di 900 casi in totale.
Sebbene esistano indicazioni che il ceppo andino possa diffondersi attraverso l’esposizione alla saliva, resta incerto se ciò includa anche le goccioline salivari disperse nell’aria, come quelle liberate con colpi di tosse o starnuti. I virologi hanno storicamente ipotizzato che il virus non si trasmetta con particolare efficienza da persona a persona, poiché i piccoli focolai documentati in passato hanno sempre riguardato familiari o operatori sanitari che hanno mantenuto contatti prolungati e molto ravvicinati con pazienti infetti, secondo quanto riferisce Scott Weaver, professore di microbiologia, immunologia e patologia presso l’Università del Texas Medical Branch e direttore di un Centro di Eccellenza del Global Virus Network.