Funghi: sono esseri INTELLIGENTI e comunicano quando piove!
• I funghi chiacchierano dopo la pioggia
I funghi sono esseri davvero… intelligenti ! E soprattutto si è scoperto che comunicano quando piove . Le foreste riecheggiano dei suoni dei loro abitanti, specialmente dopo la pioggia. Tali suoni hanno ispirato poeti e pittori di ogni ordine . Ma adesso emerge una nuova scoperta.
I funghi chiacchierano dopo la pioggia
Alcuni funghi chiacchierano silenziosamente…inviandosi reciprocamente segnali elettrici nascosti nel sottosuolo. Lo studio è assolutamente nuovo, è pubblicato sulla rivista Fungal Ecology ed è guidato dall’Università giapponese del Tohoku.
L’agenzia di stampa ANSA riporta i dettagli. La ricerca aggiunge un altro tassello per conoscere questo mondo cosi nascosto. Di fatti, è noto che il ruolo svolto da questi organismi è fondamentale e i sistemi naturali dove pullulano spesso vengono trascurati. I ricercatori, con a capo il professor Yu Fukasawa , si son concentrati su un gruppetto di funghi della specie Laccaria bicolor , scovati vicino ad un sentiero nel bosco.
Questo fungo stringe importanti relazioni simbiotiche con alcune piante: ad esempio, nei confronti di molti grandi alberi aumenta il loro apporto di acqua e sostanze nutritive; in cambio, il fungo riceve carboidrati vitali.
Ma non è tutto. Diversi studi precedenti avevano già mostrato che i funghi producono differenti segnali elettrici in risposta a variazioni (più o meno repentine) dell’ambiente , ma finora le analisi sono state fatte solo in condizioni artificiali, cioè in vitro o in laboratorio.
Gli autori del Paper hanno attaccato elettrodi direttamente ai funghi trovati nella foresta, monitorandoli per un paio di giorni. Hanno aspettato che arrivasse una forte ondata di maltempo , di fatti, durante il lasso temporale in essere, dei temporali han portato in zona 32 millimetri di pioggia.
Una volta cessata l’acqua battente, un paio d’ore dopo i funghi hanno iniziato a comunicare vicendevolmente , inviandosi segnali elettrici (micro-scariche di 100 millivolt). A detta degli studiosi, i segnali erano legati a variazioni sia nelle precipitazioni che nelle temperature, unito alla variazione dello status idrico del suolo
