
(METEOGIORNALE.IT) Potrebbe essere una domanda comune, ma che molti forse non sanno: perché l’acqua del mare è salata? Andiamo a vedere questa facile risposta, aggiungendo anche qualche curiosità.
Ecco il motivo per cui è salata
L’acqua piovana porta con sé, nel suo ritorno verso il mare, i sali minerali prelevati dalle rocce che ha attraversato. Le precipitazioni atmosferiche sono leggermente acide per il loro contenuto di ioni bicarbonato, dovuto alla presenza di anidride carbonica nell’aria. La pioggia pertanto scioglie il sale delle rocce, grazie al suo pH acido e lo trasporta con sé.
In un chilogrammo di acqua di mare (pressoché un litro) si trovano circa 35 grammi di sale, con valori che possono variare a seconda delle zone (la cosiddetta salinità).
Quando l’acqua evapora, il sale rimane nel mare (ecco perché la pioggia non è salata) e con il tempo si deposita sui fondali marini. Per questa ragione la concentrazione salina oceanica rimane pressoché costante, anche se le piogge successive portano altre molecole di sale sottratte alle rocce.
La storia dell’acqua del Pianeta Terra
L’acqua degli oceani non era salata in origine. Lo è diventata dopo centinaia di migliaia di anni. Quando la superficie del pianeta si è solidificata, a cominciare da 4 miliardi e mezzo di anni fa, masse enormi di vapore acqueo presenti nell’atmosfera si condensarono e si depositarono negli avvallamenti della crosta, dando origine agli oceani.
Da quel momento l’acqua iniziò l’opera di erosione della crosta terrestre, trattenendo le particelle solubili dei sali presenti nelle rocce. Ma non è tutto: pare relativamente probabile anche che, in parte, i sali siano derivati dalle eruzioni dei vulcani.
A titolo di esempio, al tempo dei dinosauri, nel Giurassico (da 200 a 145 milioni di anni fa), una grossa parte della superficie terrestre era ricoperta da un enorme oceano poco profondo, caldo e salato. Le temperature tropicali e le maree portavano periodicamente all’essiccamento del mare, formando depositi di sale che sono giunti fino ai giorni nostri. (METEOGIORNALE.IT)
