Ovviamente non sta a noi dirvi nel dettaglio il perché certe cose stiano accadendo, d’altronde ci sono fior fior di esperti climatici che stanno effettuando degli studi in merito.
Noi possiamo limitarci semmai a fare delle considerazioni sulla base delle nostre percezioni personali, poi chiaramente la nostra professione ci porta anche a capire che certi pattern climatici sono cambiati a seguito proprio del riscaldamento globale. Si è detto ad esempio più volte che lo scioglimento dei ghiacci artici potrebbe essere una delle cause scatenanti di un vortice polare sempre più forte nel corso della stagione invernale.
Ciò perché per poter ripristinare il ghiaccio perso vi è la necessità che sul circolo polare artico faccia veramente freddo.
Al di là di ciò però quello che possiamo dirvi è che negli ultimi vent’anni le regole meteorologiche sono state letteralmente cancellate. Regole che prevedevano degli schemi ben precisi, schemi che poi ci consentivano di riconoscere le quattro stagioni per delle peculiarità che pian piano sono andate perse.
Ad esempio durante l’autunno eravamo preda delle perturbazioni atlantiche portavano le normali piogge autunnali, poi veniva l’inverno che portava il freddo la neve in montagna ma qualche volta anche alle basse quote. Comunque era una stagione che proponeva ancora precipitazioni, anche se ad esempio nel mese di gennaio vi erano le cosiddette secche.
Poi arrivava la primavera capricciosa, che portava i primi temporali, acquazzoni, grandinate, qualche nubifragio e anche qualche colpo di coda dell’inverno. Infine anche l’estate, che portava l’alta pressione delle Azzorre è qualche sporadica ondata di caldo forte.
Ecco, tutto questo per il momento non c’è più o comunque si vede molto raramente. Fortunatamente negli ultimi 2-3 anni qualche segnale indicante un lento ritorno alla normalità sta arrivando, però probabilmente dovremo avere tanta tanta pazienza.