La perturbazione oceanica associata a una vasta area di bassa pressione con centro sulle Isole Britanniche influenzerà il meteo domani, 12 aprile, portando nuvolosità e precipitazioni in parte del Nord Italia.
Previsioni meteo per le diverse regioni italiane
Nord Italia
Il cielo sarà generalmente molto nuvoloso con neve nella notte e al mattino sui rilievi di Trentino-Alto Adige e Veneto dai 1300-1500 metri. Nel pomeriggio, peggiora anche sul resto del Nord con precipitazioni sparse su regioni occidentali e Lombardia, in estensione serale anche a parte dell’Emilia e al Triveneto. La quota neve sulla catena alpina sarà in generale discesa fino ai 1500 metri.
Centro Italia e Sardegna
Al mattino molte nubi su Toscana ed Umbria si estenderanno rapidamente alle altre regioni peninsulari, anche con piogge e qualche rovescio atteso sulla porzione più settentrionale della Toscana. Nel pomeriggio, ampie schiarite saranno seguite da annuvolamenti diffusi che persisteranno su Nord Toscana e che interesseranno poi in serata anche le coste della regione ed il basso Lazio. Sulla Sardegna, cielo poco nuvoloso o al più velato, ma con sensibile aumento di innocua copertura bassa e stratiforme da fine giornata.
Sud Italia e Sicilia
La mattinata sarà caratterizzata da una nuvolosità sempre più diffusa che, dalle regioni peninsulari tirreniche, si estenderà a quelle adriatiche, anche con qualche locale piovasco atteso su Campania, Basilicata e Calabria tirreniche. Nel pomeriggio, migliora invece su coste molisane, Puglia, Basilicata centro-orientale e Calabria ionica con ampi rasserenamenti. Sulla Sicilia, cielo generalmente sereno o al più caratterizzato da innocua copertura alta e sottile.
Temperature, venti e mari
Le temperature minime saranno in calo sulla Puglia Salentina, senza variazioni di rilievo sulle Alpi centro-occidentali, bassa Lombardia, Emilia occidentale, Basilicata, Calabria e Sicilia; in rialzo sul resto del Paese. Le temperature massime saranno in leggero aumento su Toscana centro-meridionale, Umbria, Lazio, rilievi marchigiani ed abruzzesi, coste molisane, Puglia, Basilicata e Calabria, più marcato sulle due isole maggiori; in diminuzione su Piemonte centro-settentrionale, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto centro-occidentale e rilievi friulani; stazionarie sul resto d’Italia.