Vita fuori dalla Terra: c'è una nuova possibilità! Ecco quale

Vita fuori dalla Terra: c'è una nuova possibilità! Ecco quale

Esistono forme di vita al di fuori della Terra? L’uomo si pone la questione da millenni. E se esistono altri pianeti, possono questi essere abitati come il nostro ?

Diamo un’occhiata ala stella più vicina al nostro Sole: Proxima Centauri , una nana rossa, una piccola e fredda stella a “soli” 4 anni luce da noi . Ovviamente, irraggiungibile con i nostri mezzi, ai tempi attuali.

Nell’area indicata, gli scienziati hanno individuato le condizioni favorevoli allo sviluppo della vita su Proxima B , un esopianeta facente parte del sistema planetario in esame. Lo studio è stato condotto da Dimitra Atri , astrobiologo del Blue Marble Institute of Space Science e pubblicato nel 2016 su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society .

Sappiamo che le probabilità di vita su pianeti che ruotano attorno alle stelle nane sia in maniera sensibile minore rispetto a quella delle stelle definite di classe G, come il nostro Sole. Il pianeta Proxima B è un buon candidato per ospitare forme viventi per vari fattori: in primo luogo si trova nella cosiddetta zona abitabile, né troppo distante né troppo vicino alla sua stella.

Come la Terra, è un pianeta roccioso , per dimensioni è simile a noi, la rivoluzione e la rotazione risultano concomitanti alle nostre. In buona sostanza le condizioni di abitabilità comunque sarebbero favorevoli.

Gli studiosi han approfondito un’altra caratteristica utile alla conservazione della vita sul pianeta ovvero l’effetto dei brillantemente. Queste sono in pratica delle violente eruzioni di materia che vengono sprigionate dalla fotosfera di una stella. Una energia equivalente a milioni di bombe atomiche, pessima per la formazione di condizioni predisponenti alle forme di vita.

I brillantemente sono legati a improvvisi rilasci di energia conseguenti a riconnessione delle linee del campo magnetico. Ma se l’atmosfera del pianeta riesce a neutralizzarli, allora è possibile che la superficie planetaria sia idonea allo sviluppo di esseri viventi.