Satellite Nasa in caduta verso la Terra. Minimo rischio in Sicilia

Satellite Nasa in caduta verso la Terra. Minimo rischio in Sicilia

Come riportato dalla Nasa, nella scorsa notte un piccolo satellite a fine vita, chiamato Rhessi, dovrebbe essere rientrato nell’atmosfera terrestre. Il satellite, lanciato nel 2002 per lo studio del Sole, è stato in disuso dal 2018 e il suo rientro era previsto con un margine di incertezza di circa 16 ore. Nonostante alcuni frammenti possano aver resistito all’impatto con l’atmosfera, gli esperti stimano che il rischio di danni per chiunque sulla Terra sia basso, approssimativamente pari a 1 su 2.467.

Monitoraggio della situazione

Il satellite Rhessi, acronimo di RHESSI (Reuven Ramaty High Energy Solar Spectroscopic Imager), è stato lanciato nel 2002 con lo scopo di studiare il Sole. La sua missione era quella di raccogliere informazioni sulle esplosioni solari e sui raggi gamma prodotti durante questi eventi. Il satellite, della dimensione di un frigorifero, ha lavorato con successo fino al 2018, quando è stato posto in disuso.

Come spiegato dalla Nasa, il satellite Rhessi dovrebbe essere rientrato nell’atmosfera terrestre nella scorsa notte, intorno alle 3:30 del 20 aprile (ora italiana). Il margine di incertezza sulla previsione era di circa 16 ore. Il satellite, che pesa meno di 300 chilogrammi, è stato dismesso nel 2018 e, sebbene alcuni frammenti possano aver resistito all’impatto con l’atmosfera, gli esperti ritengono che il rischio di danni per chiunque sulla Terra sia basso, approssimativamente pari a 1 su 2.467.

Secondo le ultime previsioni elaborate dall’americana Aerospace Corporation, l’Italia non correrebbe particolari pericoli a seguito del rientro del satellite Rhessi. Solo la Sicilia risulterebbe marginalmente interessata dalle linee che tracciano le possibili traiettorie di sorvolo che l’oggetto potrebbe percorrere, ma si attendono dati più certi nelle prossime ore.

Monitoraggio della situazione

Gli esperti della Nasa stanno monitorando la situazione insieme al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per valutare eventuali rischi derivanti dal rientro del satellite Rhessi. Tuttavia, come già specificato, il rischio di danni per chiunque sulla Terra è basso.

Il rientro del satellite Rhessi, avvertito dalla Nasa, non sembra comportare particolari rischi per la popolazione terrestre. Sebbene alcuni frammenti possano aver resistito all’impatto con l’atmosfera, il rischio di danni per chiunque sulla Terra è stimato essere basso, approssimativamente pari a 1 su 2.467. Le ultime previsioni indicano che solo la Sicilia sarebbe marginalmente interessata dalle possibili traiettorie di sorvolo che l’oggetto potrebbe percorrere, ma si attendono dati più certi nelle prossime ore. Gli esperti della Nasa e del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti stanno monitorando la situazione per valutare eventuali rischi.

Il satellite Rhessi, lanciato nel 2002 per lo studio del Sole, ha rappresentato una importante fonte di informazioni sulle esplosioni solari e sui raggi gamma prodotti durante questi eventi. Nonostante sia stato dismesso nel 2018, il suo rientro nell’atmosfera terrestre rappresenta comunque un evento importante da monitorare.