Cambiamenti che avevamo preannunciato che vengono confermati dalle proiezioni dei più autorevoli centri di calcolo internazionali. Nei vari modelli di previsione infatti possiamo evincere facilmente un quadro meteorologico decisamente compromesso. Chi più chi meno vede infatti una prima decade di aprile, quindi anche il periodo pasquale, all’insegna dell’instabilità atmosferica.
Poi c’è chi ci va giù più pesante, puntando decisamente verso un impianto barico che potrebbe innescare un flusso di aria molto fredda dal nord Europa. Uno scenario, questo, che porterebbe l’inverno in piena regola. Significa temperature decisamente inferiori alle medie stagionali e le precipitazioni assumerebbero carattere nevoso a bassa quota.
C’è poi chi ha la mano un po’ meno pesante ma vede comunque il Mediterraneo sede costantemente depressionaria. Significa che avremo frequenti precipitazioni potranno assumere carattere di rovescio temporale in virtù dei contrasti termici importanti che comunque dovrebbero innescarsi.
A tal proposito tenete conto che si arriverà da un’ondata di caldo prematura, certo non caldo estivo ma comunque la fiammata africana dei prossimi giorni lascerà in dote tanta energia termica. È evidente che il freddo, scalzando l’aria mite, non farà altro che facilitare la formazione di grosse nubi temporalesche.
Per quanto riguarda la quota neve, come detto dipenderà tutto da quanta aria fredda entrerà sui nostri mari. Se dovesse andare come ipotizzano alcuni modelli attenzione perché la situazione potrebbe realmente diventare esplosiva quindi crediamo sia opportuno seguire costantemente i prossimi aggiornamenti perché potrebbero essere fondamentali per capire che tipo di Pasqua ci aspetta.