Marzo in tal senso sembra già volerci dare un saggio delle sue capacità acrobatiche. In questo momento stiamo assaporando i primi tepori primaverili, anche se su alcune regioni il vento disturba un po’ la gradevolezza delle temperature. Nei prossimi giorni avremo anche una temporanea vicinanza dell’anticiclone africano, che manterrà le temperature abbondantemente superiori alle medie stagionali.
Poi però attenzione, perché nell’ottica della variabilità mensile non possiamo dimenticarci che l’inverno potrebbe riservare ancora dei colpi di scena. Prima con delle seccature Nord atlantiche, poi addirittura con possibili irruzioni artiche che potrebbero portare nevicate a bassissima quota.
Ma potrebbe essere soltanto l’inizio di un lungo periodo di botte da orbi. Anche aprile infatti, col passare dei giorni, sembrano orientarsi sempre più a proiezioni per nulla tranquille. Anche aprile, come marzo, potrebbe alternare momenti di quiete a momenti estremamente turbolenti.
Potrebbe passare dal caldo al freddo in men che non si dica e in quel caso eventuale ondate di maltempo (a causa dei contrasti termici) potrebbero darci veramente delle preoccupazioni.
Poi arriverà maggio, ma non crediate che sarà subito estate. Probabilmente avremo i primi veri caldi, forse anche furiosi, provenienti dall’Africa, ma non mancheranno fasi temporalesche innescate da repentini abbassamenti di temperatura per l’ingresso di masse di aria fredda Nord atlantica.
Insomma, alla fin fine emerge uno scenario primaverile scatenato, uno di quegli scenari che potrebbe finalmente portare abbondanti precipitazioni consentire di mettere un punto alla siccità.