Meteo: ecco nubi e i primi temporali, l'anticiclone arretra

Meteo: ecco nubi e i primi temporali, l'anticiclone arretra

Siamo ormai giunti al termine di Marzo, un mese spesso mite e a sprazzi più movimentato e instabile rispetto ai precedenti. In questo finale di Marzo vedremo un lento declino dell’anticiclone a cominciare dai settori alpini e prealpini, dove torneranno rovesci e temporali. Condizioni meteo più stabili invece per il sud.

Il satellite ci mostra un tappeto di nubi tra centro e nord Italia, legato ad una perturbazione in scorrimento sull’Europa centrale. Si tratta in prevalenza di nubi sterili, a media altezza, non in grado di produrre precipitazioni in quanto troppo sottili e immerse in un contesto troppo stabile. Queste nubi diventano un po’ più produttive all’estremo nord, in particolare su Alpi e Prealpi. Già sono in atto precipitazioni su Piemonte occidentale e Valle d’Aosta, ma nel corso della giornata l’instabilità aumenterà gradualmente anche sul resto dell’arco alpino.

Non escludiamo l’arrivo di locali temporali e rovesci su alto Piemonte, alta Lombardia, Alto Adige, alto Veneto e Friuli. Tra pomeriggio e sera, inoltre, alcuni di questi fenomeni potrebbero sconfinare fin sulla Val Padana orientale tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Per quel che riguarda il sud ben poco da dire: la giornata sarà bella e mite praticamente ovunque. Le temperature massime saliranno ancora, fino a sfiorare i 22-23°C nei settori interni e nelle conche di Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.

Ma saranno gli ultimi scampoli di mitezza, poiché con l’avvento di Aprile le condizioni meteo cambieranno radicalmente su tutta Italia! Si comincia proprio da sabato 1° Aprile con l’ingresso di un fronte nord-atlantico che scatenerà rovesci e temporali sul Settentrione. Poi, tra la domenica delle Palme e lunedì 3 Aprile, l’aria fredda scaverà una depressione nel mar Tirreno, attorno alla quale si svilupperanno piogge e temporali. Saranno centro e sud Italia a fare i conti con le piogge più consistenti, mentre il nord vedrà maggior variabilità.