
(METEOGIORNALE.IT) Le previsioni meteo dei prossimi 10 giorni sono senza dubbio parecchio dinamiche e movimentate nel Mediterraneo grazie al forte indebolimento del vortice polare. “In poco meno di due settimane vivremo almeno tre stagioni” anticipa il nostro Raffaele Laricchia nella consueta intervista settimanale.
ANDREA MELONI (Amministratore di Meteogiornale.it): “Cosa intendi con tre stagioni in due settimane?”
RAFFAELE LARICCHIA (tecnico meteorologo): “Semplicemente che vivremo condizioni meteorologiche e condizioni termiche molto diverse tra di loro nell’arco di due settimana. Si alterneranno masse d’aria di diversa estrazione: la prima di stampo autunnale tra oggi e giovedì 9, la seconda di stampo tardo-primaverile tra sabato 11 e martedì 14, la terza di stampo più invernale dopo metà mese”.
ANDREA MELONI: “Come mai tutta questa dinamicità?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Merito del forte indebolimento del vortice polare, legato in parte anche al riscaldamento stratosferico avvenuto nelle ultime settimane. Un vortice polare più debole contribuisce a scambi meridiani più marcati e di conseguenza possono susseguirsi su una stessa regione geografica masse d’aria molto diverse tra di loro. Un piccolo aiutino arriva anche dall’area tropicale tra oceano Indiano e Oceania, dove è in atto una forte attività convettiva. Sto parlando della Madden Julian Oscillation (MJO)”.
ANDREA MELONI: “Ma farà più caldo nel week-end?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Ormai sembrano non esserci dubbi. Da sabato ci sarà un sensibile aumento termico su tutta Italia grazie all’espansione dell’anticiclone sub-tropicale verso il Mediterraneo. Potrebbe arrivare aria molto mite di origine tropicale-marittima, cioè proveniente dall’Atlantico centro-orientale: questa apporterà umidità (quindi anche nubi basse) ma anche temperature elevate oltre 20°C”.
ANDREA MELONI: “Inverno finito?”
RAFFAELE LARICCHIA: “Impossibile decretarne la fine quando non siamo arrivati nemmeno alla seconda settimana di marzo. Dopo l’improvvisa ondata di forte mitezza tra 11 e 14 marzo aumentano le probabilità di un ritorno del freddo e del maltempo ad opera delle correnti polari sull’Europa meridionale. Certo, manca ancora molto tempo e sarà necessario capire le reali traiettorie di questa presunta avvezione fredda che farebbe precipitare di colpo le temperature da nord a sud subito dopo metà mese!”. (METEOGIORNALE.IT)