Foreste artificiali: una via per depurare il Pianeta Terra? Sì, anche se...

Foreste artificiali: una via per depurare il Pianeta Terra? Sì, anche se...

Se il numero degli alberi non basta, l’uomo prova a intervenire costruendo foreste artificiali . Sì, è proprio così! Vi mostriamo un esempio. Se un Ippocastano , con le sue foglie enormi, impiega un anno ad assorbire una tonnellata del gas serra, l’albero artificiale riesce a farlo in un giorno.

Secondo l’Associazione degli ingegneri britannici, gli alberi artificiali rappresentano la strada migliore per arginare il cambiamento climatico. Sono semplici da far originare, possono essere installati ovunque, per esempio ai bordi delle strade o laddove già esistono delle pale eoliche. Si tratta nello specifico di pannelli di dimensioni variabili, da uno a dieci metri quadri, che contengono idrossido di sodio . Quando questa sostanza entra in contatto con l’anidride carbonica, per dirla in maniera semplice, scatta una reazione chimica che elimina la CO2 e produce carbonato di sodio.

Fin qui il disegno è abbastanza lineare e facile da comprendere. Eliminare i prodotti di reazione resta però un problema arduo e l’idea di seppellirli in grotte scavate fino a oggi si è sempre arenata di fronte a costi ed elevate difficoltà tecniche. Insomma, per dirla facilmente, mettere in profondità carbonato di sodio non è facile.

Oltretutto, si stiamo che l’aspetto finanziario resta la nota dolente: secondo l’Associazione di cui sopra il costo di un singolo albero sintetico può aggirarsi tra 20 e 25 mila dollari ( a fronte di pochi euro per piantarli a mano).

La Geoingegneria è quella branca della scienza che prova a sfruttare la tecnologia col fine di trovare soluzioni che diano miglior benessere all’umanità. Ma finora spesso sono stati buchi nell’acqua , in quanto risultano progetti davvero difficili da realizzare.

Questa disciplina, che si propone di risolvere il problema dell’inquinamento con soluzioni ad alta tecnologia, ha finora partorito idee e svolte decisamente complicate e improbabili a realizzare, perlomeno su larga scala.