Dieta alle alghe: un aiuto per l’ambiente. Vediamo perché
Una dieta salva-ambiente a base di alghe . No, non è uno scherzo e ci sono alcuni dati veramente curiosi. Se sostituisse il 10% dell’alimentazione umana, eviterebbe l’emissione di 2,6 miliardi di tonnellate di CO2 all’anno da parte dell’agricoltura e salverebbe dallo sfruttamento 110 milioni di ettari di terreno . Numeri impressionanti, che da soli farebbero già bene al Pianeta. Ma vediamo lo studio.
Scott Spillias , ricercatore e professore di biologia che ha guidato lo studio, è stato intervistato dall’Agenzia di stampa ANSA e a lei ha riportato le seguenti parole.
“ Le alghe marine hanno un grande potenziale commerciale e ambientale, sia come alimento nutritivo, sia come componente fondamentale di molti prodotti, tra cui mangimi per animali, plastica, fibre, diesel ed etanolo. L’importante è che la transizione verso la coltivazione di alghe sia fatta con molta attenzione, per evitare di portare nell’oceano i problemi presenti sulla terraferma .”
Di fatti, il professore aggiunge che: “ Il nostro studio sottolinea cosa si potrebbe fare per affrontare alcuni dei crescenti problemi della sostenibilità globale, ma l’implementazione dovrà avvenire con estrema cautela. Non possiamo permetterci di riproporre gli stessi problemi della terraferma nei nostri mari ed oceani ”.
I ricercatori hanno altresì individuato alcune delle aree più promettenti per sviluppare l’agricoltura basata sulle alghe. La percentuale maggiormente rilevante si trova nella zona economica esclusiva (ZEE, la zona del mare sulla quale uno stato ha diritti sovrani) dell’ Indonesia . Ai bordi dello stato asiatico, si stima che siano disponibili per la coltivazione fino a 114 milioni di ettari di oceano.
C’è pure un’altra area rilevante: stiamo parlando della ZEE dell’ Australi a, che potrebbe offrire 75 milioni di ettari e molte specie native ancora poco studiate dal punto di vista commerciale . Insomma, le aree non mancano. Bisogna solo adoperarle e usarle con parsimonia, evitando lo sfruttamento intensivo e dannoso che crea gravi danni ambientali.
