Meteo dalla stasi anticiclonica ad un nuovo capovolgimento, vediamo quando

Meteo dalla stasi anticiclonica ad un nuovo capovolgimento, vediamo quando

Anticiclone grande protagonista, ma le prime insidie non tarderanno ad arrivare in attesa di uno sconquasso

L’annunciato cambiamento meteo si è ormai concretizzato in pieno, dopo una lunga parentesi di stampo invernale. La nuova settimana è iniziata all’insegna dello strapotere dell’anticiclone , eccezion fatta per ultimi strascichi di meteo instabile in una piccola parte dell’estremo Sud Italia.

Cala così il sipario sull’ondata di freddo invernale che per giorni ha portato non solo clima rigido sull’Italia, ma anche nevicate a quote estremamente basse. A ciò si è aggiunto il maltempo intenso sulle regioni del Sud per il concorso di un ciclone mediterraneo.

Ora c’è invece da registrare l’affermazione di un possente anticiclone subtropicale. I centri meteo continuano a confermare il rafforzamento del campo di alta pressione non solo sull’Italia, ma anche su buona parte d’Europa. L’anticiclone raggiungerà il top attorno a metà settimana.

Ci attendono così alcuni giorni di meteo stabile anche se non sempre soleggiato, come è normale con le alte pressioni invernali. Da un lato ciò rappresenta una buona notizia per la Sicilia tanto martoriata dalle piogge. Per un altro verso, c’è invece da registrare la siccità che si aggrava al Nord.

Evoluzione bloccata sino al 20 Febbraio, poi novità

Data l’egemonia anticiclonica, le perturbazioni saranno così costrette a deviare la loro rotta verso nord , senza alcun modo minacciare l’Italia. Un anticiclone di questo tipo, con una cosiddetta struttura ad omega, tende ad insistere a lungo, con un’evoluzione sostanzialmente bloccata.

Gradualmente, il cuore dell’alta pressione si abbasserà verso metà settimana sull’Italia e sul Mediterraneo e questo porterà delle prime insidie. Lievi infiltrazioni d’aria umida riusciranno a inserirsi nella struttura anticiclonica , comportando maggiore nuvolosità in arrivo verso le regioni tirreniche con qualche pioviggine.

Solo nel weekend un’incursione perturbata più decisa, legata al flusso freddo in discesa dalla Scandinavia, potrebbe addossarsi alle Alpi per poi lambire le regioni adriatiche. Questo impulso instabile dovrebbe comunque scivolare verso i Balcani, senza particolari ripercussioni sull’Italia.

Il tentativo dei fronti da nord di mettere alle corde l’anticiclone non sortirà inizialmente effetto, ma sarà il preludio ad un cambiamento molto probabile che si concretizzerà nella prossima settimana. Le modalità sono tutte da definire, ma ci sono gli ingredienti per il ritorno di un tipo di tempo invernale.